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ROLANDO DR. DE LUCA |
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PSICOLOGO PSICOTERAPEUTA |
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RESPONSABILE DEL CENTRO DI TERAPIA DI
CAMPOFORMIDO (UD) |
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PER EX GIOCATORI D'AZZARDO E LORO FAMIGLIE |
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Tel. 0432 728639 |
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I GRUPPI PER I GIOCATORI D'AZZARDO E LE
LORO |
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FAMIGLIE: L'ESPERIENZA DI CAMPOFORMIDO (DD) |
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Nel corso degli ultimi anni il gioco d’azzardo è diventato anche in Italia un’attività di massa d’enormi proporzioni economiche e sociali. Se è vero che il gioco d’azzardo non è una pratica moderna, è altrettanto vero che negli ultimi decenni (particolarmente nei paesi industrializzati più avanzati) è in costante e forte espansione.Secondo recenti ricerche oltre l’80% della popolazione italiana dedica attenzione al gioco d’azzardo. |
Nel complesso i dati disponibili individuano nell’1-3% della popolazione adulta l’incidenza del gioco d’azzardo patologico(il numero di persone dipendenti si aggira attualmente in Italia,a seconda delle diverse rilevazioni, da un minimo di novecentomila a un massimo di un milione e quattrocentomila persone). |
Proprio per trovare una strategia terapeutica che consentisse ai giocatori d’azzardo e alle loro famiglie di raggiungere, mantenere l’astinenza dal gioco d’azzardo e riscontrare a lungo termine (anni) risultati positivi, ho iniziato nel 1995 un lavoro con alcuni giocatori d’azzardo e con le loro famiglie. L’iniziativa, nel tempo, ha avuto ottimi risultati tanto che nel 1998 si è decisa la costituzione del primo gruppo terapeutico dei giocatori e dei loro familiari. |
Il Comune di Campoformido (UD) ha patrocinato l’iniziativa mettendo a disposizione una sala per gli incontri dei gruppi terapeutici e un recapito telefonico cui tutti possono rivolgersi se interessati o coinvolti nel problema. |
Attualmente i gruppi di terapia sono dieci e coinvolgono tra giocatori d’azzardo e familiari oltre centottanta persone. |
Il 29 novembre 2006 il Consiglio Comunale di Campoformido, primo in Italia, ha approvato un ordine del giorno(inviato per l’approvazione a tutti i comuni della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia) contro la proliferazione del gioco d’azzardo. |
| Il venticinque maggio 2000 si è pure
costituita legalmente l'Associazione degli ex Giocatori d'azzardo
e delle loro famiglie con sede a Campoformido (UD) in Largo
Municipio 7, della quale è presidente il Signor Adriano
Valvasori. L'Associazione ha sede nel Municipio di Campoformido
perché l'Amministrazione Comunale della cittadina ha
ritenuto che gli scopi statutari siano d'alto contenuto sociale. |
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Alcuni tra gli scopi statutari più importanti sono: |
- prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo e d’altre dipendenze;
- sviluppo dei programmi sul gioco d’azzardo attraverso l’informazione, la formazione e la ricerca, attivate anche in collaborazione con altri soggetti, istituzionali e non;
- promozione e tutela dei diritti civili del giocatore d’azzardo o ex giocatore d’azzardo e della sua famiglia;
- reinserimento dei giocatori d’azzardo o ex giocatori d’azzardo nel mondo del lavoro e delle professioni nonché nella comunità sociale;
- tutela e difesa dei giocatori d’azzardo e delle loro famiglie.
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Diverse sono state e sono le iniziative (organizzazione di convegni, incontri informativi e culturali sul gioco d’azzardo aperti alla popolazione, partecipazione da parte dell’èquipe a seminari con finalità scientifiche e di ricerca) che, parallelamente all’attivazione dei gruppi terapeutici, sono state progressivamente portate avanti. |
I convegni organizzati a Campoformido
- La terapia di gruppo per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie (Campoformido, 17 aprile 1998)
- Organizzazione del convegno nazionale su “I videopoker ed il gioco d’azzardo” (Campoformido, 6 maggio 2000)
- Convegno con presentazione di tre tesi di laurea sul gioco d’azzardo (“Lauree d’azzardo”) avvenuta a Campoformido il 30 settembre 2000
- Organizzazione del primo convegno nazionale su “auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia” (Campoformido, 16 dicembre 2000)
- Organizzazione del convegno”Il Bingo: un gioco d’azzardo per le famiglie italiane” (Campoformido, 15 giugno 2001)
- Organizzazione del secondo convegno nazionale su”auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia” (Campoformido, 15 dicembre 2001)
- Presentazione del Libro “Vite d’azzardo-storie vere di giocatori estremi”Ed.Sperling Kupfer interamente realizzato da Silvana Mazzocchi a Campoformido (Udine , Sala Ajace15.03.2002)
- Convegno con presentazione di quattro tesi di laurea sul gioco d’azzardo (Lauree d’azzardo) Campoformido 21 settembre 2002
- Organizzazione del terzo convegno nazionale su “auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia” (Campoformido, 14 dicembre 2002)
- Organizzazione del convegno su “Gioco d’azzardo ed Usura”con la partecipazione di Padre Massimo Rastrelli (Campoformido, 07 marzo 2003)
- Organizzazione del quarto convegno nazionale su “auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia” (Campoformido, 13 dicembre 2003)
- Organizzazione del quinto convegno nazionale su “auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia” (Campoformido, 11 dicembre 2004)
- Presentazione del libro “Mi gioco la vita”-Baldini Castoldi Dalai Editore.Il libro è stata interamente realizzato da Silvana Mazzocchi a Campoformido (Udine,Sala Ajace,03.10.2005)
- Organizzazione del sesto convegno nazionale su “auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia” (Campoformido, 10 dicembre 2005)
- Organizzazione del convegno su “ Razionalità e caso:il gioco d’azzardo come pura perdita”.Presentazione di una ricerca intesa a definire i modelli e i rischi associati al gioco d’azzardo(Campoformido,15 maggio 2006)
- Organizzazione del convegno nazionale su “La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d’azzardo prima durante e dopo un lungo percorso terapeutico. Valutazioni di psicoterapeuti e riflessioni di ex giocatori e loro familiari”(Campoformido,15 ottobre 2006)
- Organizzazione del secondo convegno nazionale su “La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d’azzardo prima durante e dopo un lungo percorso terapeutico. Valutazioni di psicoterapeuti e riflessioni di ex giocatori e loro familiari”(Campoformido, 14 ottobre 2007)
- Organizzazione del terzo convegno nazionale su “La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d’azzardo prima durante e dopo un lungo percorso terapeutico. Valutazioni di psicoterapeuti e riflessioni di ex giocatori e loro familiari”(Campoformido, 12 ottobre 2008)
- Organizzazione del convegno “Il Caso ha delle leggi?”(Campoformido,13.03.2009)
- Organizzazione del quarto convegno nazionale su “La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d’azzardo dopo un lungo percorso terapeutico. Valutazioni di psicoterapeuti e riflessioni di ex giocatori e loro familiari” (Campoformido, 11 ottobre 2009)
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Le altre partecipazioni più significative
28.02.97 Campoformido Uscire dal gioco d'azzardo con la
terapia di gruppo:presentazione dei gruppi di terapia per
giocatori d'azzardo e loro familiari
08.04.00 Forte dei Marmi Il gioco e l'azzardo-gestione del
workshop
05.05.00 Balerna (Svizzera) Il gioco d'azzardo tra rischio
e divertimento
09.06.00 Gorizia Gioco d'azzardo e videopoker
24.01.01 Trieste Il gioco d'azzardo tra divertimento e patologia
20.02.01 Pordenone Il gioco d'azzardo: il piacere e l'imbroglio
16.03.01 Varese La vita in gioco?
19.04.01 Campoformido(UD) Incontro con gli Operatori sociali
dell'ASL 4
22.04.01 Radiounorai La notte dei misteri (in diretta tutta
la notte)
25.08.01 Radiounorai La notte dei misteri (in diretta tutta
la notte)
05.09.01 Reggio Emilia Giochi d'azzardo crescono
dipendenza
o divertimento patologia o solitudine?
10.11.01 Udine Le dipendenze emergenti: Corso operativo
di Prima Accoglienza
23.11.01 Monfalcone Seconda conferenza regionale sulle dipendenze
17.02.02 Radiounorai La notte dei misteri (in diretta tutta
la notte)
18.02.02 Udine Il Gioco d'azzardo - Incontro alla Cappella
Universitaria
23.02.02 Genova Gioco d'azzardo e usura
15.03.02 Udine Presentazione del Libro"Vite d'azzardo"
16.03.02 Trieste Presentazione del libro "Vite d'azzardo"
23.03.02 Gorizia Il ruolo del Medico di Medicina generale
nelle dipendenze legali
05.04.02 Lauzacco (UD) Educazione alla prevenzione delle
dipendenze
23.04.02 Bari Azzardo e Usura
10.06.02 Saronno (VA) La terapia di gruppo nella dipendenza
da gioco d'azzardo: l'esperienza di Campoformido (Evento formativo
crediti ECM)
14.06.02 Zugliano Gioco d'azzardo:il piacere e l'imbroglio
presso il Centro Balducci onlus
09.07.02 Milano 3°Congresso SICAD-Gambling-Workshop
ECM
15.11.02 Ravenna 1°Convegno Naz.Erit - Dipendenze, nuovi
scenari e sfide al cambiamento
22.11.02 Trieste Corso sul gioco d'azzardo patologico
26.11.02 Roma Conferenza nazionale"Bingo, che fare?"
organizzato da Cittadinanzattiva e Tribunale dei Diritti del
Malato
29.11.02 Conegliano (TV) Le nuove dipendenze
03.02.02 Gorizia Gioco d'azzardo e comportamenti a rischio
(incontro con gli studenti delle scuole medie superiori)
24.02.03 Bari Dal gioco per la vita alla vita in gioco -
Università degli Studi di Bari e di Foggia
11.04.03 Piacenza Il trattamento integrato del gioco d'azzardo
nei servizi pubblici
21.05.03 Pozzuolo (UD) Gioco d'azzardo e comportamenti a
rischio - Incontro con i ragazzi della Scuola Media G.Marconi
di Pozzuolo (UD)
29.05.03 Ragusa Corso di formazione sul gioco d'azzardo
patologico
31.05.03 Azienda USL 7 - Ser.T di Ragusa
15.09.03 Perugia Le nuove dipendenze.Interventi clinici
e di prevenzione nell'ambito del SSN e del privato sociale.
Efficacia ed efficienza degli interventi dello psicologo
10.09.03 Praga XXXIII Annual Congress of the EABCT "Mood
states and personality traits in
pathologic gamblers and their family members"
03.11.03 Udine Progetto annuale sul "Gioco d'azzardo
e i comportamenti a rischio" con gli studenti della quarta
F dell'Istituto Statale d'Arte G. Sello di Udine
10.11.03 Firenze "I Ser.T e il gioco d'azzardo patologico"-
Azienda Sanitaria Firenze, Dipartimento delle Dipendenze
19.11.03 Pordenone "Gruppi terapeutici nelle nuove
dipendenze: i giocatori s'azzardo"-Progetto formativo
ECM "Il gruppo come strumento terapeutico nell'intervento
sulle dipendenze e in psichiatria: presupposti teorici e pratica
clinica"
09.02.04 Olbia (SS) Corso di formazione di una settimana
sul gioco
13.02.04 d'azzardo. Ser.T Olbia-Tempio. Regione Sardegna
09.04.04 Gorizia Discussione e dibattito su "La rivincita
di natale"organizzata dall'Ordine dei Medici di Gorizia
10.05.04 Padova "Dal Gioco all'azzardo" - Aula
Magna della Facoltà di psicologia-Progetto Lazarus-Benessere
senza rischio-Media Campus-Università degli Studi di
Padova
17.05.04 Ferrara Corso sulla dipendenza patologica da gioco
d'azzardo - Ser.T di Ferrara
26.05.04 Udine "Gioco d'azzardo e i comportamenti a
rischio"Incontro con gli studenti della quarta F dell'Istituto
Statale d'Arte G. Sello di Udine
06.06.04 Salerno La terapia di gruppo nella dipendenza da
gioco 07.06.2004 d'azzardo. Corso di formazione - Gruppo Logos
Onlus
21.06.2004 Pulfero (UD) Incontro sul "Gioco d'azzardo
ed i comportamenti a rischio con gli studenti del centro estivo
della Caritas della provincia di Udine - Frazione Montefosca
- Canonica
04.10.04 Olbia(SS) Corso di formazione (seconda settimana)
sul gioco
08.10.04 d'azzardo.Ser.T. Olbia-Tempio.Regione Sardegna
15.11.04 Bari Psicologia e
denaro.Significati,usi e
abusi Convegno organizzato dall'Ordine degli Psicologi della
Puglia
19.11.04 Padova Gruppo e dipendenza Patologica. Nuove tecniche
per "nuovi" pazienti". Convegno ECM organizzato
dalla Società di Psicologia delle Dipendenze
07.02.05 Milano Le dipendenze non da sostanze.Corso di formazione
degli operatori dei Servizi Dipendenze delle ASL della Provincia
di Milano
04.04.05 Nocera Inf. La terapia di gruppo nella dipendenza
da gioco d'azzardo-giornata di studio-ECM
12-13-14 aprile 05 Campoformido Olbia incontra Campoformido(sul
tema dell'az-
zardo)
18-19.04.05 Olbia Corso di formazione sul Gioco d'azzardo
Sert Olbia-Tempio.Regione Sardegna(3° settimana)
09.05.05 Udine Incontro al Lions di Udine sul gioco d'azzardo
13.05.05 Pistoia Convegno"Il gioco d'azzardo:entità
del fenomeno caratteristiche e possibili trattamenti"
3.06.05 Ronchi dei Leg. Serata sul gioco d'azzardo patologico
Centro Iniziative culturali"Calicanto 2000
03.10.05 Udine "Mi gioco la vita"-Baldini Castoldi
Dalai Editore Presentazione dell'opera in Sala Ajace-Interventi
Silvana Mazzocchi,Rolando De luca,Susanna Petri,Romano Vecchiet,
Andrea Zuliani
25.11.05 Salerno Seminario di studi"Il gioco d'azzardo
tra illusioni realtà
31.01.06 Gemona L'Agita incontra i Rotary di Cividale del
Friuli e Gemona.
20.02.06 Udine Incontro con gli Insegnanti della SISS al
"laboratorio di didattica della probabilità"
Università di Udine
06.03.06 Padova Facoltà Psicologia Università
di Padova Progetto Lazarus Ri-giocarsi la vita. I gruppi terapeutici
per giocatori d'azzardo e loro familiari: l'esperienza di
Campoformido
20.03.2006 Udine Incontro con gli studenti del Liceo Scientifico
"Marinelli" di Udine
26.05.06 Pavia di Udine Le dipendenze legali con o senza sostanze
30.10.06 Milano Fattori terapeutici del Gruppo(una serata all’ Istituto di Psicologia di Gruppo)
02.12.06 Padova La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d’azzardo(ECM)
16.12.06 Reggio Emilia VII Convegno Nazionale “Auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie”
18.02.07 Udine Gioco d’azzardo e comportamenti a rischio Incontro con gli studenti dell’Istituto
Superiore B. Stringher
14.03.07 Nova Gorica (Slo) La terapia di gruppo per ex giocatori d’azzardo e Loro familiari: l’esperienza di Campoformido
18.03.07 Milano La terapia di gruppo nelle dipendenze da gioco d’azzardo. Dalle competenze di base all’attivazione dei gruppi di terapia. ECM per psicologi 7 crediti formativi
07.07.07 Platischis L’Agita incontra i volontari della Caritas sul tema “La dipendenza da gioco d’azzardo”
09.08.07 Siena Campoformido incontra la Comunità Terapeutica ORTHOS di Siena
30.10.07 Arezzo La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d'azzardo (ECM)
05.11.2007 Civitanova Marche I gruppi di terapia per giocatori d’azzardo e le loro famiglie(ECM)
04.12.2007 Udine Incontro con gli Insegnanti della SISS dell’Università di Udine
15.12.2007 Reggio Emilia Auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie-Relazione al convegno
28.03.2008 Torino Creazione di una banca dati sul gioco d’azzardo Org.Gruppo Abele e Alea(Dario Angelini ha
relaziona su Campoformido)
04.04.2008 Trieste Il gioco d’azzardo è una dipendenza?Incontro dell’ Agita presso la Casa Circondariale di Trieste
18.042008 Trasaghis(Ud) L’Agita incontra gli studenti delle scuole medie
17.05.2008 Udine Incontro con alcune classi degli Istituti Superiori di Udine-Percorso di educazione alla legalità-Aula magna Scuola Valessi
16.06.2008 Campoformido La relazione con le persone in situazioni di disagio e la comunicazione interpersonale
23.06.2008 Udine Progetto out door-ruolo dell’equipe osservazione e trattamento a favore di soggetti detenuti con
problematiche di dipendenza da sostanze e new addiction
30.08.2008 Montresta L’isola del Teatro-Circuito, teatro, società (Sardegna) Sessione sul Gioco d’azzardo
04.10.2008 Palermo Il Gioco d’azzardo Patologico tra passione e dipendenza
30.09.2008 Gorizia Incontro con il “Lions Host” di Gorizia sull’azzardo
18.11.2008 Slovenia Il gioco d’azzardo Patologico-incontro con le strutture sanitarie-Nova Gorica-Slovenia
29 e 30-11 Nuoro La terapia di gruppo per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie-due giornate ECM con gli Operatori di Nuoro e Sassari
13.12.2008 Varese Auto aiuto e terapia per i giocatori d’azzardo e le loro famiglie:esperienze e prospettive in Italia
26-27.01.2009 Viterbo “La psicologia:trasformazioni sociali.crisi delle Relazioni,disagio del vivere,nuove psicopatologie”
07.05.2009 Trieste La persona nel gruppo: dalle difese al coinvolgimento Formazione Ecm per gli Operatori del D.S.M. Trieste
09.05.2009 Belluno Il gioco d'azzardo patologico: i gruppi di terapia per ex giocatori d'azzardo di Campoformido
18-19.05.2009 Ragusa Corso di aggiornamento sul gico d'azzardo patogoligo e sugli interventi terapeutici di gruppo.
19-20-21.06.2009 Perugia La terapia di gruppo per i giocatori d'azzardo ed i loro familiari: dalle competenze di base all'attivazione dei gruppi di terapia.
26-29.08.2009 Roma XVII Congresso dell'Associazione Internazionale Psicoterapia e processi di gruppo (Titolo della relazione presentata: Group therapy for gambling addiction: the experience of Campoformido (UD), Italy)
18-20.09.2009 Chieti Associazione Italiana di Psicologia CONGRESSO NAZIONALE DI PSICOLOGIA CLINICA E DINAMICA Universita' agli studi di Chieti-Pescara Facolta' di Psicologia. ALLESSITIMIA E STILI D'ATTACCAMENTO IN GIOCATORI D'AZZARDO PATOLOGICI E RELATIVI FAMILIARI. Vitantonio Chimienti, Rolando De Luca
02.10.2009 Trieste Il servizio sociale di base quale primo indicatore
e propulsore nell'individuazione dei problemi legati al gioco d'azzardo patologico.
11-16.10.2009 Estoril International Conference on Dependences - Estoril Portugal
Chimienti V., De Luca R. Impulsivity, alexithymia and attachment styles in pathological gamlers and their relatives vs. general population sample.
27.11.2009 Cordenons La dipendenza dal gioco d'azzardo Relatore Rolando De Luca - Universita' della terza eta'
2-3.11.2009 Sassari La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d'azzardo: dall'attivazione dei gruppi di terapia alla pratica terapeutica (ECM)
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Nel contempo abbiamo pure partecipato
ad: |
| - incontri con i mass-media regionali e nazionali
volti ad una sensibilizzazione e ad un'informazione sul problema;
(in particolare decine di partecipazioni a trasmissioni su Raitv1-2-3,
reti Mediaset, altre tv private e sulle radio nazionali pubbliche
e private) |
| - analisi ed approfondimenti continui sul lavoro
terapeutico con le persone coinvolte nel problema; |
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La ricerca epistemologica e clinica |
| La ricerca epistemologica e clinica
attuata con l'apporto di contributi forniti da varie discipline
quali: la psicologia, la psicopatologia, la psichiatria, la
psicoterapia, la sociologia e la letteratura ha portato ad elaborare
molteplici contributi. |
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| In particolare, tra gli altri: |
De Luca,R.,Il gioco come autodistruzione”-prefazione al libro di Silvana Mazzocchi”Vite d’azzardo.Storie vere di giocatori estremi”Sperling & Kupfer, 2002 (Il libro è stato realizzato grazie alle storie raccolte al Centro di Campoformido) |
De Luca,R.,Il gioco d’azzardo tra illusioni sociali e realtà terapeutica.L’esperienza di Campoformido(Ud”prefazione al libro di Silvana Mazzocchi” Mi gioco la vita”Saggi Baldini Castoldi Dalai Editore,2005-seconda edizione 2008(il libro è stato realizzato tutto al Centro di Campoformido) |
De Luca,R.,Petri ,S.,“Sos azzardo. Familiari e giocatori chiedono aiuto”- Edizioni Caritas di Udine, 2007 |
De Luca, R., I gruppi per giocatori d’azzardo e le loro famiglie” sta in Croce M., Zerbetto R., (a cura di )”Il gioco & l’azzardo” Ed. Franco Angeli, Milano, 2001 |
De Luca R., I gruppi terapeutici per giocatori d’azzardo e familiari: l’esperienza di Campoformido” sta in :Capitanucci D., Marino V., (a cura di ) ”La vita in gioco?” Ed. Franco Angeli, Milano 2002 |
De Luca R., I gruppi terapeutici per giocatori d’azzardo e loro famigliari: il percorso terapeutico a lungo termninea Campoformido” sta in Campione G. e Nettuno A. ”Il gruppo nelle dipendenze patologiche”, Franco Angeli, Milano, 2007 |
Savron,G.,De Luca,R.,Pitti,P.,”Terapia di gruppo con Giocatori d’Azzardo patologici:risultati a 6,12 e 18 mesi di trattamento” Rivista di psichiatria, Il Pensiero Scientifico Editore, 2007 |
Savron,G.,De Luca,R.,Pitti,P.,”Stati dell’umore e tratti di personalità in un campione di Giocatori d’Azzardo Patologici e dei loro familiari” Rivista di psichiatria, Il Pensiero Scientifico Editore, 2003 |
Savron,G.,De Luca,R.,Pitti,P.,Guerreschi,C.,”Psicopatologia e gioco d’azzardo: uno studio preliminare su un campione di giocatori d’azzardo patologici”Rivista di Psichiatria, n.1/2001, Ediz. Il Pensiero Scientifico |
De Luca R.,”Terapia di gruppo per giocatori d’azzardo e loro famigliari”sta in atti del convegno “Il gioco e il danno Casinò, SuperEnalotto, Lotterie: risorse Pubbliche e danno sociale-Mestre, 1999”a cura di MagVenezia, Eurooffset Edizioni,Venezia,2000 |
De Luca,R.,”La psicoterapia di gruppo per i giocatori d’azzardio e le loro famiglie:l’esperienza di Campoformido(Ud)” sta in Rivista Itaca”Il gioco d’azzardo come dipendenza”Anno 5-Numero 15/2001 Cedis Editrice |
De Luca,R.,”In terapia per rinascere una seconda volta” -Speciale Sanità-Il Sole 24 ore quotidiano pag.16-17 del 28 agosto-3 settembre 2007 |
De Luca ,R.,”I gruppi terapeutici per giocatori d’azzardo e loro familiari:l’esperienza di Campoformido” sta in Atti a cura del Servizio Sanitario Regionale Emilia-Romagna “Dipendenze nuovi scenari e sfide al cambiamento”Volume 2-pag.213-227-Stampa a cura del Centro Stampa dell’Azienda USL di Ravenna,2005 |
De Luca,R.,”I gruppi di terapia a Campoformido” sta in “Luoghi e volti” a cura della Diocesi di Andria-Caritas Diocesana-Edizioni Guglielmi,Andria,2006 |
De Luca,R.,”I gruppi di terapia per giocatori d’azzardo a Campoformido”sta in “Il lavoro terapeutico nella doppia diagnosi:orientamenti per una psichiatria delle tossicodipendenze”Ch’ange-I quaderni di Salute & Prevenzione,Volume terzo,S & P,Foggia,2005 |
“De Luca,R.,” Gioco d’azzardo patologico” sta in rivista “Argomenti di Psichiatria e scienze sociali”n.35- ottobre 2001 |
“De Luca,R.,”La terapia di gruppo per i giocatori d’azzardo ed i loro familiari” sta inrivista “Altrove-Giochi” Rivista di approfondimento Editore Corso Bacchilega Cooperativa Giornalisti,Imola, numero 3,2004 |
“De Luca,R.,“Quando il gioco ti prende la vita”sta in Messaggero di S.Antonio-1209-Anno 106 –settembre 2004,Editore Prov.Pad.F.M.C.,2004 |
De Luca,R.,”Il gioco d’azzardo tra patologia e terapia” (1° parte) sta in rivista “Elisir,il punto di vista dei medici e ricercatori”6/2004.Editore Galeati,Imola,2004 |
De Luca,R.,”Il gioco d’azzardo tra patologia e terapia” (2° parte) sta in rivista “Elisir,il punto di vista dei medici e ricercatori”1/2005.Editore Galeati,Imola,2005 |
De Luca,R.,”Quando il gioco diventa malattia” sta in rivista “Elisir,il punto di vista dei medici e ricercatori” marzo/aprile 2009.Editore Galeati,Imola,2009 |
De Luca ,R.,”I gruppi di terapia per giocatori d’azzardo e familiari a Campoformido” sta in rivista “Linea d’incontro” esperienze e contributi per una riflessione critica sui percorsi della follia e della salute ,dicembre 2005,Rivista semestrale ,Pistoia |
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| In corso di pubblicazione diversi altri contributi |
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| Alcuni libri in cui è citata l’attività del Centro di Campoformido |
- Siracusano A. e altri ”Manuale di Psichiatria” Il Pensiero Scientifico Editore, 2007
- Lavanco G., Psicologia del gioco d’azzardo McGraw-Hill, Milano 2001
- Eurispes, Istituto di Studi politici Economici e Sociali ”Giochi scommesse e lotterie: italiani d’azzardo” Eurispes, Roma, 2000
- Caritas Italia-Fondazione Zancan, Vuoti a perdere, Feltrinelli, Milano, 2005
- Di Piazza P., Nel cuore dell’umanità-storia di un percorso Centro Calducci, Udine, 2006
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| Le Tesi di Laurea: |
Diverse sono le Tesi di Laurea in Psicologia e Medicina realizzate totalmente o in parte presso il Centro di Campoformido. Riportiamo gli Autori in ordine alfabetico:
Austoni Giovanni, Biffi Sara, Galetto Clara , Melchiorre Sara, Perinelli Sofia, Pitti Paolo, Pittini Erika,Tiziana Cantarutti, Lucia Tammelleo. |
Altre Tesi sono in corso di realizzazione presso il nostro Centro e sarà nostra cura, ad ultimazione dei lavori, procedere alla pubblicazione del nome degli autori. |
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| Di notevole importanza pure: |
| l'apertura di un sito internet (www.sosazzardo.it)
che, oltre a fornire un'ampia informazione sul problema, consente
di chiedere informazioni ed ottenere risposte in tempo quasi
reale |
| l'attivazione di un servizio telefonico
continuativo e gratuito che consente alle famiglie italiane
in difficoltà di entrare in contatto e mantenere stretti
legami con le famiglie in terapia al Centro di Campoformido |
| Il progetto biennale sul "Gioco
d'azzardo e i comportamenti a rischio" che vede coinvolti
gli studenti dell'Istituto Statale d'Arte G.Sello di Udine |
La festa annuale dell’ AGITA che ogni anno viene organizzata il 25 aprile a Zompicchia di Codroipo presso il campo sportivo (le precedenti edizioni hanno avuto luogo il 25 aprile 2000, il 25 aprile 2001, il 25 aprile 2002 , il 25 aprile 2003, il 25 aprile 2004 , il 25 aprile 2005 , il 25 aprile 2006 , il 25 aprile 2007e il 25 aprile 2008 e il 25 aprile 2009). |
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E’ stato pure costituito nel 1998 il gruppo di studio e ricerca sul gioco d’azzardo e i comportamenti a rischio composto dallo scrivente, dalla psicologa e psicoterapeuta Marina Ponton, dalla psicologa Susanna Petri e dalla sociologa Marilena Zoccolan. |
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| Brevi venni sui gruppi di terapia |
La prassi prevede, immediatamente dopo la richiesta d’intervento del giocatore o di un suo familiare, un paio di colloqui con il giocatore e/o i suoi familiari; la presa in carico avviene se il soggetto rientra nei criteri diagnostici del DSM-IV, alla categoria”gioco d’azzardo patologico”. |
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Nelle sedute con il solo giocatore d’azzardo e la sua famiglia sono fornite alcune informazioni propedeutiche con lo scopo di creare i presupposti per l’entrata nel gruppo.La scelta di entrare in un gruppo terapeutico pone il giocatore d’azzardo e la sua famiglia di fronte all’accettazione di un lavoro teso a conseguire cambiamenti profondi nello stile di vita; a tale riguardo questi aspetti sono comunicati a tutti i partecipanti alle sedute individuali contestualmente alle regole del setting. |
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| I gruppi terapeutici sono stati
organizzati in base ad alcuni fondamentali criteri riguardanti
la composizione, lo spazio, il tempo, le regole. |
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Il coinvolgimento nella terapia di gruppo dei familiari parte dalla costatazione che il giocatore coinvolga nelle proprie perdite l’intera famiglia (con conseguenti problematiche economiche, sociali e relazionali); l’analisi e l’obiettivo del cambiamento non sono rivolti al solo portatore del sintomo ma a tutto il nucleo familiare; questo fa sì che i familiari che partecipano alla terapia di gruppo (con o senza il giocatore d’azzardo) si rendano conto che il problema del gioco d’azzardo non è del solo giocatore, ma di tutti i componenti il nucleo familiare; gradatamente con l’analisi delle relazioni, la famiglia consegue dei cambiamenti ”permettendo” al giocatore (se ancora non è presente al gruppo) di entrare nel gruppo terapeutico. I risultati ottenuti con alcolisti e tabagisti in questi venti anni hanno fatto sì che il lavoro terapeutico di gruppo potesse essere esteso ai giocatori d’azzardo e alle loro famiglie. |
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Certamente qualsiasi gruppo nasce con un compito ed elabora, nel tempo, un progetto; i nostri gruppi per definizione sono per giocatori d’azzardo e, come già precedentemente affermato, il tema del gioco d’azzardo è al centro delle prime sedute; attorno a questo tema ruotano tempo, spazio, ruoli ed elaborazioni; poi, attraverso una difficile esplorazione, tutto è ridefinito fino a portare alla luce ciò che il gioco d’azzardo copriva come fosse una “spessa coltre di ghiaccio”. |
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Ecco allora che emergono di nuove emozioni, ricordi, immagini che ricreano rimodellandolo un gruppo che non è più quello delle prime sedute. In particolare dopo due anni di terapia possiamo considerare superata la fase del “gioco-non gioco”; emergono, però ansia, rabbia, angoscia relative ad una vita che comincia ad essere considerata dal giocatore “senza particolari rischi, non condotta al limite”. |
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Il compito dello psicoterapeuta sarà di elaborare tutto questo materiale individuando tempi e modi di conclusione della terapia riconsegnando le famiglie alla vita d’ogni giorno; una vita da vivere senza il gruppo di terapia, senza quell’involucro che garantiva comunque una protezione. |
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La nostra previsione è che la terapia di gruppo, con cadenza settimanale, debba durare ”quanto basta” ottenendo, in rapporto alle capacità delle persone che vi partecipano, il massimo miglioramento e cambiamento. |
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Ritengo utile fornire alcuni dati riferiti al 30 settembre 2009 ed emersi in questi anni d’attività clinica rispetto allo stato civile; al titolo di studio; alla provenienza e alle abitudini di gioco; all’età e al sesso; alla professione; all’abuso di alcool, tabacco e sostanze psicotrope; alla costanza nella frequentazione delle sedute; alle ricadute , alle percentuali d’abbandono e agli esiti conclusivi. |
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| Stato civile |
Per il 70 % i giocatori sono sposati o convivono; il 30 % di essi non vive in coppia. |
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| Titolo di Studio |
Il 7 % è in possesso della licenza elementare; il 36 % della licenza media; il 51% di un diploma e il 6% di laurea. |
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| Provenienza |
I giocatori provengono per l’ 88 % dalla Regione Autonoma Friuli-Venezia Giulia; per il restante 12% dal Veneto. |
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| Abitudini relative al gioco |
Il 30% dei giocatori frequentava il casinò; il 19% giocava alle new slot (ex videopoker), il 16% al lotto, il 13% al superenalotto ; l’ 7% al grattaevinci; il 5% alle corse di cavalli e ancora; il 2% frequentava le Bische ; il 2% giocava al Totocalcio; l'1% investiva in borsa e l’ 1% giocava al Bingo. Il restante 4% infine si dedicava ad altri giochi (totogol, scommesse, ecc). |
In realtà è molto frequente che chi gioca d’azzardo si dedichi a più di una tipologia di gioco; in particolare, secondo i nostri dati: il 55 % dei giocatori si dedica ad un solo tipo di gioco, il 28 % pratica da 2 a 3 giochi differenti e l’11 % da 4 a 5; solo il 6 % ammette di giocare a più di cinque tipi di gioco. |
Ricordiamo che in questa sede si fa riferimento alla classificazione dei giochi, individuata da R.Caillois, in quattro campi semantici: fortuna, competizione, simulacro e vertigine. Nel caso specifico si tratta solo di giochi di “Alea” (la fortuna, ovvero il Caso, che secondo Callois “non ha né mente né anima”). |
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| Età dei partecipanti |
Il 5 % dei giocatori ha meno di trent’anni, il 30 % si aggira tra i trenta e i quaranta, il 33 % va dai quaranta ai cinquant’anni e il 21 % ha tra cinquanta e i sessant’anni; l’11 % ha più di sessant’anni. Per quanto riguarda i familiari che accompagnano in terapia i giocatori, si evidenzia come il 46 % di essi abbia più di cinquant’anni, registrando dunque un’età media piuttosto elevata; questo specifico dato induce a ritenere che i giocatori e le famiglie arrivino al nostro Centro con esperienze di gioco d’azzardo protratte nel tempo. |
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| Sesso |
L’ 84 % dei giocatori in terapia è costituito da maschi e il 16 % da femmine . Considerato che la percentuale di donne giocatrici secondo le statistiche nazionali è del 25% (rispetto al 75% dei maschi) e considerato l’aumento, rispetto agli ultimi tre anni, di richieste d’intervento terapeutico per problemi di gioco d’azzardo patologico da parte della popolazione femminile, sarebbe possibile avanzare l’ipotesi che questa percentuale possa in un prossimo futuro avvicinarsi a quella sopra citata (25%), riferita alla popolazione generale.
Sempre in merito alle giocatrici presenti in terapia ( età media 52 ) anni), è interessante osservare come la loro età media sia relativamente avanzata rispetto a quella dei giocatori maschi (età media 44,6 anni), aggirandosi la prima attorno ai cinquant’anni, e che in molti casi esse giungono al Centro da sole, ovvero senza il supporto dei familiari, e in condizioni estremamente critiche.
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| Professione |
Il 56 % dei giocatori è costituito da lavoratori dipendenti, il 26 % da lavoratori autonomi , il 13 % da pensionati, l’ 1 % da Casalinghe ( 4 % = non dichiarato ) . E’interessante notare come all’interno dei nostri gruppi non ci siano disoccupati, né tra i giocatori, né tra i familiari. |
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| Frequenza |
L’ 83 % dei giocatori partecipa ai gruppi di terapia assieme ai familiari (nel loro dettaglio, il 72 % è accompagnato dal coniuge/convivente, il 12 % da fratelli/sorelle, il 10 % dai genitori, il 3 % dai figli e il 3 % da amici) ; Il 17 % dei giocatori vengono in terapia da soli. |
Il 30 % dei familiari che vi partecipano lo fanno senza la presenza del giocatore (nel loro dettaglio : per il 47 (% si tratta di mogli o conviventi, per il 12 % di genitori, per il 21 (% di fratelli e sorelle, per il 12 (% di figli, e per il 9 % di Amici/altri Parenti). Da notare che un po’ meno della metà ( il 44 % ) dei familiari senza il giocatore, partecipano da soli. |
Questo significa che le famiglie sentono altrettanto forte, se non in misura maggiore rispetto ai giocatori, la necessità di partecipare ai gruppi, in qualche modo anticipando il lavoro sulle relazioni all’interno del contesto familiare. |
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Abuso d’alcol, tabacco e sostanze psicotrope |
Viene confermato che molti giocatori d’azzardo sono forti fumatori (il 62 %); parimenti, si accerta l’abuso d’alcool (almeno tre volte alla settimana) nel 19 % dei giocatori e di una o più sostanze psicotrope nell’ 1 %. |
Tuttavia, è interessante osservare come nel corso della lunga terapia di gruppo le persone tendano ad abbandonare completamente anche la dipendenza da tabacco (nel 30% dei casi), il che significa che si fa strada un nuovo stile di vita, decisamente orientato al benessere. |
A conferma di ciò, si consideri come nei gruppi sia stato osservato un decremento di soggetti fumatori dal 90% al 62 %. |
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Ricadute |
Nel corso della terapia è naturale aspettarsi delle ricadute, ma queste vengono ammortizzate senza gravi conseguenze laddove fino a quel momento la clausola dell’astinenza sia stata osservata scrupolosamente;il ritorno sporadico all’azzardo in corso di terapia genera infatti nel giocatore una sensazione che nulla ha a che vedere con l’ebbrezza precedente,caricandolo piuttosto di sensi di colpa e di fallimento.Si tratta anzi di un percorso quasi obbligatorio per il giocatore al fine di sradicare la propria personale convinzione di onnipotenza permettendogli di riacquistare l’umiltà di riconoscre le proprie debolezze..Al contrario,continuare a giocare in corso di terapia,anche blandamente ma in modo continuativo(ad esempio la banale schedina),mantiene il giocatore incollato al modello patologico di impulso e dipendenza. |
Il 56 % dei Giocatori ha ammesso di avere avuto delle ricadute , e di questi ultimi più precisamente : |
Il 26 % ha dichiarato di avere giocato l’ultima volta nel 2009 . |
Il 24 % ha dichiarato di avere giocato l’ultima volta nel 2008 . |
Il 26 % nel 2007 ; l’ 11 % nel 2006 ; il 4 % nel 2005 ; il 2 % rispettiv.te nel 2004 e nel 2003 ; il 4 % nel 2002 ; Zero nel 2001 e 2000. |
Fra coloro che hanno dichiarato di avere giocato l’ultima volta nel 2009 il 34% dichiara una sola ricaduta, il 33 % da due a tre, il 33 % più di tre . |
E così, chi ha avuto l’ultima ricaduta nel nel 2008 , il 45 % dichiara una sola ricaduta, il 28 % da due a tre, il 27 % più di tre . |
Chi ha avuto l’ultima ricaduta nel 2007 : 25 % una sola ricaduta, 42 % da due a tre, il 33 % più di tre. |
Chi l’ha avuta nel 2006 : 60 % una sola, il 40 % da due a tre, nessuno oltre tre . |
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| Percentuale d'abbandono |
- La percentuale d’abbandono nel 2008/2009 è del 7 %.
- Ad ogni modo, secondo la nostra esperienza, in tutti i casi di abbandono si verifica un più o meno repentino ritorno al sintomo.
- Tuttavia, va rimarcato il fatto che gli abbandoni risultano sensibilmente ridotti ed in genere “molto sofferti”. La tipologia di abbandono è cambiata rispetto al passato, quando le persone “scomparivano” senza lasciare traccia di sé, ora infatti gli abbandoni sono quasi sempre motivati e in alcuni casi quasi “concordati”.
- E’ inoltre importante considerare come la presenza ai gruppi risulti costante e continuativa durante tutto l’anno e che le assenze vengono in genere sempre motivate preventivamente (di solito per via telefonica).
- Il 92 % di coloro che hanno iniziato la terapia nel 2008/2009 non l’hanno a tutt’oggi abbandonata.
- Per la prima volta le persone che hanno concluso regolarmente la terapia nel 2008/2009 sono state superiori a quelle che l’hanno abbandonata.
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| Risultati terapeutici |
Il 90% dei giocatori che partecipano alla terapia non gioca più d’azzardo. Il restante 10%, pur continuando a frequentare la terapia, continua a giocare, anche se in misura assolutamente inferiore. |
La naturale conclusione della terapia riguarda cento persone, tra ex giocatori e familiari (rispettivamente, nel numero di 36 e 64). |
Chi termina la terapia nei tempi prescritti, ad eccezione di due persone, non risulta tornare al sintomo (i cambiamenti, in ogni caso, non riguardano ovviamente solo il gioco d’azzardo…). |
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E’ evidente che i dati riportati, pur rappresentando una tendenza consolidata, non possono essere considerati definitivi; ci sentiamo invece di poter sostenere con certezza che la terapia di gruppo per i giocatori e per le loro famiglie rappresenta uno degli strumenti più adeguati per affrontare la dipendenza da gioco d’azzardo, un problema sempre più “emergente” nella nostra società. |
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| Campoformido, ottobre 2009 |
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