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A.GIT.A.
ASSOCIAZIONE EX GIOCATORI D'AZZARDO E DELLE LORO FAMIGLIE

Sintesi conclusiva del I° Convegno Nazionale del 16 dicembre 2000 a Campoformido (UD), Italy

promosso da A.GIT.A. (Associazione ex giocatori d'azzardo e delle loro famiglie) CAMPOFORMIDO (UD) - Tel. 0432 728639 - e-mail roldeluc@libero.it

Nel corso degli ultimi anni il gioco d'azzardo è diventato anche in Italia un'attività di massa d'enormi proporzioni economiche (nell'anno 2000 tra gioco legale ed illegale si giocheranno, nel nostro paese, oltre cinquantamila miliardi di lire) e sociali. Se è vero che il gioco d'azzardo non è una pratica moderna, è altrettanto vero che negli ultimi decenni (particolarmente nei paesi industrializzati più avanzati) è in costante e forte espansione.Secondo recenti ricerche oltre l'ottanta per cento della popolazione italiana dedica attenzione al gioco d'azzardo. Nel complesso i dati disponibili individuano nell'uno-tre per cento della popolazione adulta l'incidenza del gioco patologico. Per confrontarsi sulle strategie terapeutiche e di auto aiuto che consentano ai giocatori d'azzardo e alle loro famiglie di raggiungere, mantenere l'astinenza dal gioco d'azzardo e riscontrare a lungo termine risultati positivi ha avuto luogo a Campoformido (Ud) Sabato sedici dicembre 2000 il primo convegno nazionale su:

"AUTO AIUTO E TERAPIA PER I GIOCATORI D'AZZARDO E LE LORO FAMIGLIE: ESPERIENZE E PROSPETTIVE IN ITALIA"

Organizzato da A.GIT.A. l'associazione degli ex giocatori d'azzardo e delle loro famiglie che ha sede a Campoformido (Ud), patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Campoformido (Ud) e da ALEA (Associazione per lo studio del gioco d'azzardo e dei comportamenti a rischio) è stato inaugurato dall'Assessore Regionale alla sanità della Regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo, dal Presidente della Commissione Sanità dr Giovanni Castaldo e dal Sindaco di Campoformido (Ud) On. Pietro Fontanini. Il Signor Marco Rizzi Presidente di A.GIT.A, l'associazione degli ex giocatori d'azzardo e delle loro famiglie di Campoformido (Ud), ha introdotto il tema parlando delle finalità e degli obiettivi di un'associazione per ex giocatori d'azzardo e loro famiglie.In particolare l'Associazione intende promuovere il cambiamento dello stile di vita delle persone dipendenti da gioco d'azzardo e delle loro famiglie, nonché favorirne il reinserimento nell'ambito lavorativo e nel tessuto sociale. Coordinatore del convegno è stato il dr Riccardo Zerbetto Presidente di ALEA, l'associazione per lo studio del gioco d'azzardo e dei comportamenti a rischio con sede a Siena. Sono seguite diverse relazioni.

- Il dr Bernardo Spazzapan, Dirigente Responsabile del Dipartimento per le dipendenze dell'A.S.S. n.2 "Isontina" di Gorizia, ha incentrato la sua relazione sul gioco d'azzardo patologico nella Regione Friuli Venezia Giulia.

- Il dr Rolando De Luca Psicologo e Psicoterapeuta, responsabile dal 1995 dell'èquipe terapeutica di Campoformido (Ud), ha parlato dei risultati ottenuti dai tre gruppi e dalla comunità terapeutica per giocatori d'azzardo e le loro famiglie di Campoformido (Ud), in cui sono attualmente coinvolte oltre un centinaio di persone.

- Il Sig.Federico Cobelli,collaboratore della S.I.I.Pa.C.,si è soffermato sull'approccio multimodale al trattamento del gioco patologico in corso a Bolzano.

- La dott.sa Daniela Capitanucci,psicologa del Servizio per giocatori problematici dell'A.S.L. della Provincia di Varese, ha focalizzato l'intervento con particolare riferimento al ruolo del Servizio Pubblico nella costruzione della rete nel trattamento del gioco d'azzardo problematico.

- Il Sig.Paolo Dallago,referente dell'Associazione A.M.A. di Trento, ha parlato del gruppo di auto aiuto per giocatori d'azzardo dell'associazione AMA di Trento costituito dal dicembre 1999.

- La sig.ra Laura Salgarolo si è soffermata sulla nascita di un gruppo di auto aiuto per giocatori d'azzardo e le loro famiglie avvenuta nell'aprile 1999 e promossa dall'Associazione di volontariato San Giacomo di Verona

- Il Signor Vito Zironi ha relazionato sull'attivazione di un gruppo di auto aiuto per giocatori d'azzardo all'interno dei programmi di trattamento della Comunità Papa Giovanni XXIII di Reggio Emilia.

- Un rappresentante dei Giocatori Anonimi ha ampiamente illustrato l'offerta della rete di sostegno per le persone che vogliono smettere di giocare d'azzardo.

- Diversi ex giocatori d'azzardo e loro familiari hanno portato la loro personale esperienza sull'uscita dal tunnel del gioco, sul cambio di stile di vita e sui percorsi di cambiamento intrapresi.

- Il dr Mauro Croce,vicepresidente di ALEA,ha concluso i lavori. I partecipanti al convegno, con decisione unanime, hanno approvato un comunicato in cui si è sottolineato il rilevante diffondersi del gioco d'azzardo evidenziando, tra l'altro, l'urgenza di recepire l'indicazione dell'OMS che vede nel gioco d'azzardo compulsivo una forma morbosa chiaramente identificata e che, in assenza di misure idonee di prevenzione e informazione, può rappresentare, a causa della sua diffusione, un'autentica malattia sociale.

Alla fine relatori, ex giocatori e loro familiari hanno partecipato ad un pranzo offerto da A.GIT.A e dalle Associazioni del Comune di Campoformido (Ud): ciò ha permesso a tutti di condividere le diverse esperienze maturate nei gruppi di terapia ed auto aiuto.

Nel tardo pomeriggio ha avuto luogo l'assemblea annuale di ALEA.

     
Atti del Convegno
Atti del Convegno (formato zip)