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Terzonline in Sardegna, 13-11-2009  
Lo psicoterapeuta Rolando De Luca, impegnato da anni nel trattamento del gioco d'azzardo patologico, ha tenuto un corso di aggiornamento presso il Serd di Sassari per gli operatori impegnati nel settore  
Il gioco d'azzardo come dipendenza  
 
   

Si è tenuto nei giorni scorsi presso la sede del Serd di San Camillo un corso di aggiornamento dedicato al gioco d'azzardo patologico, la più grave e diffusa tra le “dipendenze senza sostanze” . Il corso, che ha visto la partecipazione degli operatori del Serd, del Dipartimento di salute mentale e dei consultori della Asl di Sassari, oltre che dei servizi sociali del Comune di Sassari e dei Serd di Olbia e Sanluri, è stato tenuto dal maggiore esperto italiano del settore, lo psicologo e psicoterapeuta Rolando De Luca, responsabile del primo centro italiano di terapia per ex giocatori d’azzardo e loro familiari - costituito nel 1998 a Campoformido, in provincia di Udine.
Il lavoro terapeutico del dottor De Luca, intrapreso tre anni prima della costituzione del centro, coinvolge attualmente dieci gruppi composti dai pazienti e dai loro familiari (nel complesso, oltre centottanta persone) e ha dimostrato nel corso del tempo la propria efficacia: il 90 percento dei pazienti abbandona del tutto il gioco, il restante 10 percento continua a giocare, ma in misura nettamente inferiore.
Nel maggio del 2000 i gruppi attivi nel centro di Campoformido hanno dato vita ad AGITA (Associazione degli ex Giocatori d'Azzardo e delle loro famiglie), impegnata nella prevenzione e trattamento del gioco d’azzardo e delle altre dipendenze (che spesso si accompagnano al gioco), nello sviluppo dei programmi sul gioco d’azzardo attraverso l’informazione, la formazione e la ricerca, nel reinserimento dei giocatori d’azzardo o ex giocatori d’azzardo nel mondo del lavoro e nella società e nella tutela e difesa dei giocatori d’azzardo e delle loro famiglie. L’associazione (responsabile del sito www.sosazzardo.it) rappresenta un ulteriore tassello nella presa di coscienza nei confronti di questa dipendenza dal terribile peso sociale ed umano.
Il gioco d'azzardo è ormai da anni un'attività di massa da cui dipende un enorme giro d’affari. Secondo le rilevazioni più recenti, oltre l'80% della popolazione italiana si dedica più o meno frequentemente al gioco d’azzardo, mentre i casi in cui questa pratica assume contorni patologici costituirebbero tra l’1 e il 3% della popolazione adulta (da un minimo di novecentomila a un massimo di un milione e quattrocentomila persone).
Dallo scorso aprile, il Serd di Sassari fornisce un servizio terapeutico dedicato al gioco d'azzardo al quale sono giunte finora ventisei richieste di aiuto. La formula è sempre quella della terapia di gruppo, l'unico metodo in grado di coinvolgere i familiari e affrontare la condizione del paziente come un sistema di relazioni reciproche. Così come le conseguenze del gioco d'azzardo - rovina economica, indebitamento, perdita del lavoro e della vita sociale - trascinano nel baratro le famiglie oltre ai singoli individui, così è necessario che il processo di guarigione da questo disturbo compulsivo venga affrontato dal giocatore insieme ai propri cari, ricostruendo la propria vita a partire dalle relazioni essenziali.

 
   
 
   
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