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Il Popolo, 14-03-2010  
 
Una villetta regalata al casino'  
 
   

Una villetta con giardino: tanto si è perso suo marito al tavolo verde. "Duecento milioni di lire circa – dichiara la moglie che vuole mantenere l’anonimato - ma per certo non lo so neppure io. Ne ha persi tanti, diciamo che è successo una quindicina di anni fa. Momenti durissimi e di tensione. Poi ho sentito del centro di Campoformido. Sono stata io a volerci andare. All’inizio mio marito non so se era proprio contento, ma di sicuro era stanco anche lui. Era arrivato a un momento in cui non aveva più una volontà sua. E questo pesa a chiunque". Tutto era cominciato blandamente: con un gruppetto di mici, per giocare, un venerdì il marito andò al casinò. "Tornò a casa che aveva vinto centomilalire – continua -. Mica erano da buttar via, ma aveva una gioia sproporzionata alla vittoria". Così il gruppo torna per più volte: un suo amico vince forte. "cento milioni" mi aveva raccontato. E il demone scatta: non più solo il fine settimana, non più solo in compagnia. Ma ogni momento possibile, quasi ogni sera dopo il lavoro e a volte persino prendendosi permessi. "Noi, che vuol dire moglie e figlio, non esistevamo più. Ha vissuto con quel pensiero fisso in testa per anni: non era più lui. Era il casinò che cercava sempre, tutto il resto non contava" racconta la moglie. Gli anni della terapia sono serviti a cambiare il marito, che ha lasciato il gioco e scoperto la famiglia. "Io dico che ci siamo sposati due volte: la prima quella delle foto in chiesa; la seconda quando la terapia ha cominciato a funzionare, quando al posto del gioco ha messo me".

 
   
Simonetta Venturin
 
   
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