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Messaggero Veneto, 28/08/2017  
 
Al gioco perde sempre anche chi vince miliardi  
 
   

La notizia rimbalzata su tutti i media internazionali e nazionali della vincita di oltre 758 milioni di dollari alla lotteria statunitense powerball realizzata da Mavis L. Wanczyk ha certamente colpito tutti per l'iperbolica cifra raggiunta.

Molti fra di noi, magari alle prese con la difficolta' di far quadrare i bilanci familiari, avranno pensato: Magari fosse toccato a me, io avrei saputo come gestire quella montagna di soldi". Ed e' quello che pensano anche nel nostro Paese le persone che azzardano, ad esempio, al superenalotto, al gratta e vinci, alle lotterie e quant'altro (e sappiamo che in questi anni lo Stato si e' sbizzarrito nella creazione di nuovi giochi). E' interessante notare come in tutti i Paesi e anche in Italia si dia ampia visibilità' alle vincite sui mezzi di comunicazione di massa, vincite che vanno da poche migliaia a milioni di euro, dimenticando tutte le persone che invece hanno perso o che ancor peggio si sono rovinate con l'azzardo. E' pur vero che anche questo giornale ricorda spesso gli abusi e le dipendenze, ma a volte sembra di assistere ai cinegiornali di regime in tempo di guerra quando le avanzate al fronte erano ampliate al massimo mentre le ritirate venivano ignorate. Questa modalità' di comunicare non ha nulla a che fare con un'informazione democratica in quanto falsa la realta' e, di solito intenzionalmente, produce un messaggio pubblicitario fortissimo che porta la popolazione a consumare sempre più' azzardo. Ma ciò di cui nessuno parla e' che non esistono vincitori nel gioco d'azzardo. Questo e' ovvio per chi si rovina, per chi vince piccole somme che poi rinveste nell'azzardo stesso e anche per chi, numero comunque infinitesimale, come la signora Mavis L. Wanczyk ne esce inondata di dollari. Sono proprio le persone che vincono cifre alte o astronomiche che in un tempo più o meno lungo si rovinano sia psicologicamente che economicamente in quanto sono travolte da una cascata di danari che seppellisce la loro vita e quella della loro famiglia. Gestire patrimoni immensi per persone che fino al giorno prima avevano difficolta' economiche o redditi comunque medi non e' ragionevolmente possibile. Sarebbe come mettere una grande e sana azienda nelle mani di un giovane impiegato amministrativo senza alcuna esperienza: l'esito sarebbe senz'altro un fallimento aziendale e individuale. La letteratura su chi si aggiudica forti somme all'azzardo e' chiara e non lascia spazio ad illusioni. Tuttavia molti mezzi di comunicazione di massa continuano a distorcere e ignorare l'ovvio e i cittadini perseverano a sognare pagando quei sogni in contanti. Non e' un caso che nel nostro Paese il montante dell'azzardo supererà' nel 2017 la stratosferica cifra di cento miliardi di euro una follia che ha prodotto, produce e produrre' disastri economici, individuali, familiari e sociali incalcolabili. Ma se ci basiamo su una semplice statistica scopriremo che dal 2000, proiettando l'andamento all'anno 2020 (la tendenza e' chiarissima, cioè di crescita lineare continua) in Italia il denaro speso in azzardo legale risulterà complessivamente di oltre mille miliardi di euro. Che tutto questo sia e sia stato provocato in vent'anni da uno Stato democratico che dovrebbe tutelare il benessere dei cittadini e' un discorso che riguarda la democrazia e l'eticità delle istituzioni. Invece di puntare a un'informazione corretta, all'abolizione totale della pubblicità sull'azzardo e alla netta diminuzione dell'offerta, si propongono, con vent'anni di ritardo, interventi tecnici di prevenzione (simili agli avvisi sui pacchetti di sigarette) dei quali tutti conosciamo la pressoché totale inutilità. Al contrario, le illusioni, le follie, la tragica realtà vengono ignorate o relegate a notizie secondarie e conseguentemente i disastri provocati sul fronte dell'azzardo altro non sono che il prezzo da pagare per far si che i profitti dell'azzardo di Stato possano continuare indisturbati

(psicologo, esperto di ludopatie)
 
   
Rolando De Luca
 
   
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