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VITE D'AZZARDO
STORIE VERE DI GIOCATORI ESTREMI
Sperling & Kupfer Editori, € 15 - nelle librerie dal 5 marzo 2002

LA RECENSIONE SPERLING & KUPFER
 
"Si era chiesto tante volte, Giovanni, quale fosse il confine al di là del quale il gioco diventa patologico. E, soprattutto, perché solo alcuni passano quella linea di demarcazione. Lui l'aveva superata a quarant'anni, gradualmente, quasi senza accorgersene. Prima era sempre stato nella norma. Al casinò scaricava le sue preoccupazioni, la sua adrenalina naturale, la sua competitività. Si liberava del suo affanno di vivere."

Roberto sfida se stesso ogni giorno a chemin de fer: ha bisogno di sentirsi competitivo, vincente, anzi, il primo, il migliore. Giovanni sperpera tutto ciò che possiede trasgredendo gli antichi divieti di un padre dispotico. Paola si stordisce davanti a una slot machine per sfuggire al senso di solitudine che l'ha afferrata da quando ha lasciato il lavoro che amava. E Franco e Simona hanno trovato nel casinò un ambiente eccitante, che li compensa del grigiore della loro vita. Tutti loro, assieme agli altri protagonisti delle storie raccolte in questo libro, sono approdati, partendo da situazioni assai distanti, all'ossessione del gioco d'azzardo. Gli animati tavoli verdi, le macchine sfavillanti di luci colorate come le giostre dei luna park, gli schermi dei videopoker, carichi di un irresistibile potere ipnotico, sono strumenti di una magia che per mesi o per anni ha regalato loro un piacere irrinunciabile e l'occasione di sentirsi onnipotenti. Emozioni sconosciute o perdute: il brivido di vivere una volta tanto al massimo, la vertigine di innalzarsi fino a un mondo dove è possibile trascurare la realtà e dimenticare se stessi. Ma quell'esistenza segreta, pagata con le menzogne, l'allontanamento dai propri affetti, gli espedienti vergognosi per raccogliere il denaro necessario a pagare i debiti, non può durare: ciascuna delle persone che hanno accettato di raccontare la propria esperienza è arrivata, presto o tardi, a toccare il fondo dell'abisso, abbandonandosi chi alla fuga, chi al furto, chi a un tentato suicidio. E da qui, finalmente, grazie all'intervento della terapia e all'appoggio dei famigliari, è potuto iniziare un faticoso cammino verso la guarigione. Il gioco d'azzardo è un fenomeno forse ancora poco conosciuto, ma di proporzioni ormai considerevoli, e le sue vittime sono in costante aumento, tanto che sono nati alcuni centri dedicati espressamente alla cura di questa forma di dipendenza. Attraverso uno di questi l'autrice ha raccolto le testimonianze di ex giocatori e dalle loro storie - drammatici percorsi di autodistruzione e rinascita -, ha tratto questi racconti, che indagano, con acutezza e partecipazione appassionata, le contraddizioni che si nascondono dietro il gusto del rischio estremo.

 
   
   
   
   
   
   
   
   
   
 

INCONTRI CON L'AUTORE

   
   
  Venerdì 15 marzo, ore 18, Sala Ajace -
Palazzo Municipale di Udine
   
  Sabato 16 marzo, ore 17, Libreria Minerva - via S. Nicolò 21,TRIESTE
   
   
 

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