"Si era chiesto tante volte, Giovanni,
quale fosse il confine al di là del quale il gioco
diventa patologico. E, soprattutto, perché solo alcuni
passano quella linea di demarcazione. Lui l'aveva superata
a quarant'anni, gradualmente, quasi senza accorgersene. Prima
era sempre stato nella norma. Al casinò scaricava le
sue preoccupazioni, la sua adrenalina naturale, la sua competitività.
Si liberava del suo affanno di vivere."
Roberto sfida se stesso ogni giorno a chemin de fer: ha
bisogno di sentirsi competitivo, vincente, anzi, il primo,
il migliore. Giovanni sperpera tutto ciò che possiede
trasgredendo gli antichi divieti di un padre dispotico.
Paola si stordisce davanti a una slot machine per sfuggire
al senso di solitudine che l'ha afferrata da quando ha lasciato
il lavoro che amava. E Franco e Simona hanno trovato nel
casinò un ambiente eccitante, che li compensa del
grigiore della loro vita. Tutti loro, assieme agli altri
protagonisti delle storie raccolte in questo libro, sono
approdati, partendo da situazioni assai distanti, all'ossessione
del gioco d'azzardo. Gli animati tavoli verdi, le macchine
sfavillanti di luci colorate come le giostre dei luna park,
gli schermi dei videopoker, carichi di un irresistibile
potere ipnotico, sono strumenti di una magia che per mesi
o per anni ha regalato loro un piacere irrinunciabile e
l'occasione di sentirsi onnipotenti. Emozioni sconosciute
o perdute: il brivido di vivere una volta tanto al massimo,
la vertigine di innalzarsi fino a un mondo dove è
possibile trascurare la realtà e dimenticare se stessi.
Ma quell'esistenza segreta, pagata con le menzogne, l'allontanamento
dai propri affetti, gli espedienti vergognosi per raccogliere
il denaro necessario a pagare i debiti, non può durare:
ciascuna delle persone che hanno accettato di raccontare
la propria esperienza è arrivata, presto o tardi,
a toccare il fondo dell'abisso, abbandonandosi chi alla
fuga, chi al furto, chi a un tentato suicidio. E da qui,
finalmente, grazie all'intervento della terapia e all'appoggio
dei famigliari, è potuto iniziare un faticoso cammino
verso la guarigione. Il gioco d'azzardo è un fenomeno
forse ancora poco conosciuto, ma di proporzioni ormai considerevoli,
e le sue vittime sono in costante aumento, tanto che sono
nati alcuni centri dedicati espressamente alla cura di questa
forma di dipendenza. Attraverso uno di questi l'autrice
ha raccolto le testimonianze di ex giocatori e dalle loro
storie - drammatici percorsi di autodistruzione e rinascita
-, ha tratto questi racconti, che indagano, con acutezza
e partecipazione appassionata, le contraddizioni che si
nascondono dietro il gusto del rischio estremo.