“E’ ora che i cittadini e gli enti locali possano prendere decisioni fondamentali sulle Sale Bingo, come la loro dislocazione e gli orari di apertura”. Queste alcune delle principali richieste avanzate da Elio Rosati, coordinatore per Cittadinanzattiva delle iniziative sul tema, in occasione della I Conferenza nazionale dei Comitati civici sul Bingo, tenutasi a Roma.

Uno dei problemi centrali, infatti, è che la decisione di apertura di una Sala avviene su criteri esattamente opposti a quelli suggeriti dai cittadini. Nelle gare d’appalto per la concessione infatti, riceve un punteggio maggiore chi propone l’apertura in zone della città a densità abitativa maggiore. Questo, ovviamente, a diretto sfavore di chi in quelle zone ci abita, a causa degli effetti immediati e inevitabili derivanti dall’apertura di una Sala, come l’aumento dell’inquinamento acustico, dell’afflusso di automobili e degli episodi di microcriminalità.

“Oggi”, continua Rosati, “presentiamo una proposta di emendamento alla legge a nome di tutti i Comitati civici proprio per chiedere, anzitutto, che diventi obbligatorio e vincolante il preventivo parere degli enti locali, e una Valutazione di impatto ambientale e sociale, per evitare che si creino inutili difficoltà per gli abitanti. In secondo luogo chiediamo che si assegni un punteggio maggiore, nella aggiudicazione delle concessioni, a chi propone l’apertura in zone con minore densità abitativa, ribaltando, di fatto, gli attuali coefficienti previsti dalla legge. Non siamo contro l’apertura delle Sale Bingo, ma vogliamo che queste attività non arrechino un danno ai cittadini”.

Secondo dati forniti dalla A.G.I.T.A. (Associazione degli ex giocatori d’azzardo e delle loro famiglie), oltre l’80% degli italiani presta attenzione al gioco d’azzardo e che le quote di denaro affidate al gioco sono in costante aumento; nel 2002, s’ipotizza, tra gioco legale ed illegale, si spenderanno, complessivamente, in Italia quasi 25.000 milioni di Euro. Se facciamo un confronto con la popolazione complessiva, il popolo italiano è il primo al mondo per versamento di denaro nell’azzardo. Ed è anche il gioco d’azzardo a preoccupare i Comitati Civici oggi riuniti a Roma.

“Ci preoccupano, in questa situazione di scarsa chiarezza, le reiterate proposte di legalizzare, dietro corresponsione di circa 1500 euro allo Stato, l’installazione dei videopoker nelle sale Bingo e nei bar. Un dato sopra tutti dovrebbe spingere a ragionare sugli ipotizzabili effetti di questa proposta: il 3% dei giocatori,secondo i dati di A.G.I.T.A., ha problemi di Ludopatia; lasciare crescere le possibilità di ricorso al gioco d’azzardo non farà altro che far accrescere il numero di famiglie afflitte dal problema”.


Gli interventi dei responsabili dei Comitati civici, gli emendamenti presentati oggi e i dati sul gioco d'azzardo sono integralmente disponibili sul sito http://www.cittadinanzattiva.it