Alle 18 di ieri pomeriggio, via fax, è giunta la posizione ufficiale del Comitato di Controllo sul gioco d'azzardo. Una nota sottoscritta dall'avvocato Davide Gasperoni nella quale, in meirto al durissimo scontro in atto sulle macchinette Keno installate al Kursaal, si ribadisce la conformità delle stesse con le normative vigenti. Ecco, di seguito, integralmente, il testo della nota: "Il Comitato di Controllo e Vigilanza nel rispetto degli obblighi di riservatezza imposti dalla Legge 67/2000, in merito alle notizie apparse in questi giorni sui media intende precisare che le macchine Keno recentemente installate dalla società Giochi San Marino Spa sono state autorizzate sulla base ed in conformità alle vigenti disposizioni di legge sammarinesi in materia e alla concessione rilasciata dal Congresso di Stato.

Il controllo tecnico sulle macchinette è stato certificato da un ente terzo accreditto in conformità alle norme internazionali il quale ha prodotto un dettagliato rapporto e depositato gli atti presso questo Comitato.

La perizia ha riguardato decine di prove sull'hardware e sul software della macchina ed è stata svolta secondo gli standard tecnici volutamente scelti dal Comitato fra i più rigidi in materia

I controlli sullo svvolgimento delle attività di gioco, svolti regolarmente in collaborazione anche con gli organi di Polzia non hanno evidenziato elementi di irregolarità.

Dall'incontro con la rappresentanza di categoria dei commercianti è emerso che la consulenza depositata è stata redatta sulla base delle norme italiane in materia di giochi ammesi nei locali bar. Tali norme, che giova precisare sono vigenti anche in San Marino e riguardano apparecchi diversi da quelli installati in forma stabile presso i locali autorizzati. Va precisato che le nuove norme italiane consentono l'installazione nei bar di apparecchi a rulli (tipo slot) con una vincita massima di 50 euro mentre le norme sammarinesi in materia prevedono una vincita ammessa di 10 euro non cumulabili.
Il comitato di controllo tuttavia ritiene, come già formalmente indicato in apposita relazione, necessaria una revisione della legge in materia di gioci della sorte".