Rottamazione
Da oggi i videopoker sono fuorilegge. Entro il 31 maggio dovranno essere rottamati
Nuova entrata
Al loro posto, entrano nei locali le slot-machines certificate da appositi organismi anche internazionali
Le regole
Il costo di ciascuna partita non potrà superare i 50 centesimi di euro e la vincita non andrà oltre i 50 euro
Il gettito
Nell'arco di un anno le nuove slot-machines dovrebbero garantire un gettito di 500 milioni di euro
Prelievo fiscale
Cambia anche l'imposizione fiscale: è previsto un prelievo erariale del 13,5% sulle somme giocate
I controlli
Entro giugno saranno individuati i concessionari che affiancheranno i Monopoli nei controlli della rete


Roma - Il divieto è scattato a mezzanotte: i 270 mila videopoker che per anni abbiamo visto nei bar sotto casa o nelle sale giochi affollate di ragazzi e che soprattutto hanno mandato in rovina chi ne aveva fatto una malattia, sono da oggi fuori legge. Una misura prevista fin da novembre, che sembrava sul punto di slittare per le proteste del settore ma che il governo ha deciso di non rinviare. Chi ha nel proprio locale un videopoker acceso non rischia solo il sequestro dell'apparecchio ma anche una multa fino a 40 mila euro."E fare i furbi è pericoloso - avverte il sottosegretario all'Economia,Manlio Contento - perché abbiamo chiesto alla Guardia di finanza di fare ispezioni mirate fin dal primo giorno e senza tolleranza alcuna".
Di fatto i videopoker cedono il passo alle slot machines che però devono rispettare regole ben precise: la giocata massima è di 50 centesimi e non sono ammessi i gettoni venduti nel locale che possono avere un valore molto più alto; la vincita non può superare i 50 euro e ogni 14mila partite il 75% delle somme giocate deve andare al montepremi; la partita ha una durata compresa tra i 7 e i 13 secondi. Entro il 31 ottobre le slot machines saranno collegate via telematica ai monopoli di Stato che controlleranno tutto in diretta e,con il prelievo fiscale del 13,5%,si aspettano di incassare 500 milioni di euro l'anno. Non tutte le falle sono tappate,però. Su internet sono tantissimi i siti che permettono di giocare senza limiti al videopoker pagando con la carta di credito. Se i gestore del sito è italiano la Guardia di finanza può farlo chiudere. Ma se la sede è all'estero,dove il gioco d'azzardo è consentito,lo Stato italiano deve alzare le mani.
Che fine faranno i 270mila videopoker? Alcuni sono stati già rottamati (c'è tempo fino al 31 maggio),altri sono ancora nelle sale ma spenti e quindi in regola. Una buona parte,però,ha preso la via dell'est.venduti in Ungheria, Repubblica ceca, Polonia, Paesi dove il gioco d'azzardo va forte e dove la mezzanotte di ieri non ha fatto scattare i limiti al gioco ma aperto le porte all'Unione europea (e ai suoi scommettitori). Un'ultima questione. La legge vieta i giochi basati sulle regole del poker,non tutti quelli con le carte. La videobriscola,per capire, è ammessa tranquillamente. Tra i produttori c'è già ci sta pensando.