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Il Gazzettino
11 maggio 2004
Cifre allarmanti
Record di scommesse in Italia. I pericoli dell'"azzardo"
Il gioco può diventare una tossicomania
di Marco Alighieri
"Il giocatore d'azzardo patologico arriva a perdere tutto.A non avere più il latte e il pane da mangiare" Sono le parole dello psicologo Rolando De Luca relatore,ieri nell'aula magna di psicologia dell'università di Padova,della conferenza intitolata "Dal gioco all'azzardo:illusioni,classificazioni ed interventi terapeutici tra conseguenze individuali,familiari e sociali in Italia" ospitata nell'ambito del progetto Lazarus. Un fenomeno quello del gioco legale o d'azzardo che sia,sempre più in crescita tanto che l'Italia risulta il primo paese al mondo con 271 euro pro capite all'anno spesi per scommettere,dietro perfino l'Inghilterra con 151 euro a persona. "la pubblicità e l'offerta - sottolinea De Luca - si sono moltiplicate,significa che c'è una domanda. Il gioco d'azzardo è in continua crescita". In Italia ogni anno tra gioco legale ed illegale si spendono trenta miliardi di euro. L'ottanta per cento degli italiani si dedica in modo più o meno sistematico al gioco d'azzardo e nel tre per cento della popolazione adulta risiedono i giocatori patologici. Il gioco d'azzardo patologico viene considerato dalla psicologia un disturbo nel controllo degli impulsi e allo stesso tempo una forma di dipendenza (tossicomania legale senza sostanze stupefacenti), perché chi gioca con abitudine si controlla con difficoltà ed anzi aumenta le somme di denaro ed il tempo destinato al gioco." Il giocatore accanito - continua De Luca -oltre ad essere un pericolo per sé lo è anche per la sua famiglia. Ho esperienza di nuclei familiari allo sbando dove i figli sono stati costretti ad abbandonare gli studi perchè il padre perdeva tutto al gioco. Oppure casi di anziani che perdono interamente la loro pensione". Il giocatore d'azzardo patologico nella maggior parte dei casi fa uso di tabacco,alcol e a volte di sostanze psicotrope e grazie alle offerte legali di gioco molto diversificate ha sempre l'occasione di sperperare il suo denaro. Ricordiamo:Totocalcio,Enalotto,Superenlotto,Gratta e Vinci,Bingo,videogiochi,slot-machine,casinò per finire con i giochi via internet. "L'industria del gioco d'azzardo -dice De Luca - è tenuta in piedi dalla pubblicità ingannevole. Tutti noi sappiamo molto bene quante poche siano le possibilità di vincere. Eppure tanti giocano e loro guadagnano,nonostante spieghino che il settore è in crisi" Rolando De Luca è anche responsabile del centro di terapia di Campoformido (Udine) per i giocatori d'azzardo e le loro famiglie.
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