SAN BENEDETTO DEL TRONTO - Il “comitato per il no al casinò” scrive all’assessore alle attività produttive Marco Lorenzetti dopo una sentenza della sezione di Parma del TAR dell’Emilia Romagna
di Giovanni Desideri

Il “comitato per il no al casinò” di San Benedetto del Tronto chiede all’assessore alle attività produttive Marco Lorenzetti di limitare la diffusione delle “macchinette mangiasoldi” (p.e. i videopoker) nei pubblici esercizi, regolamentando la possibilità di installarli.

In una lettera firmata dal vice presidente del comitato Antonio Alfonsi e protocollata questa mattina (mercoledì 14 luglio) si fa riferimento ad una sentenza emessa il 23 marzo 2004 dalla sezione di Parma del TAR dell’Emilia-Romagna, “che ha riconosciuto ai Comuni la facoltà di emanare un regolamento diretto a limitare l’installazione di apparecchi da gioco nei locali pubblici”.

Il procedimento vedeva opposti una serie di esercenti al Comune di Piacenza, che aveva regolamentato con atto del consiglio comunale (197/2000) l’attività di sala da gioco e l’installazione di apparecchi da gioco, anche per coloro che fossero già in possesso di autorizzazioni limitate in base alla superficie dei locali.

Nella sentenza si legge che “è noto come gli atti regolamentari non necessitino di particolare motivazione, essendo eminentemente discrezionali”. Il comitato sambenedettese chiede che anche in Riviera venga adottato un regolamento, restrittivo.

Ascoli Piceno