Il giro d'affari dei videopoker e degli altri videogiochi nel nostro Paese si aggira sui 40 mila miliardi di lire all'anno, e la tendenza è all'aumento. E la malavita organizzata ci già messo le mani. "Si calcola che i soli videopokeristi dipendenti siano già ventimila, ma penso sia una cifra approssimata per difetto, perchè è un fenomeno che sfugge ad ogni rivelazione".

Il dottor Rolando De Luca, psicologo e psicoterapeuta responsabile dei gruppi di recupero dei giocatori in trattamento sorti a Campoformido (Udine), lancia l'allarme sul diffondersi delle patologie legate all'ultima moda in fatto di giochi d'azzardo: il videopoker, il "Casinò sotto casa".

Quale prevenzione seria è possibile, oggi, in Italia? "Nessuna, in presenza di una legge in materia del tutto inadeguata, ma soprattutto di uno Stato che favorisce il gioco d'azzardo e lo promuove direttamente, come fa per esempio con il Lotto. Spetta a chi governa, cioè alla classe politica, prendere decisioni. La nostra azione terapeutica è solo una goccia in un mare di guai. Anzi, rischia di diventare l'ultimo dei business: ci sono già cliniche che offrono terapia ai giocatori, in cambio di sontuose parcelle. Come terapeuti, non siamo chiamati a dare giudizi morali sul gioco d'azzardo, ma mi sembra davvero troppo uno Stato che prima favorisce il gioco, e poi magari finanzia gli interventi di recupero sociale per chi s'ammala di gioco d'azzardo.

Che ne direbbe di un'azienda che fabbrica mine e poi finanzia una compagnia d'aiuti per le vittime delle stesse?" Perchè i videopoker sono così pericolosi? "Apparentemente, le perdite in denaro dovute alle macchinette sono assai più contenute rispetto alle somme lasciate al casinò. Ma non è così: pochi milioni per un diciottenne equivalgono al mezzo miliardo per un imprenditore avviato, che frequenta i tavoli verdi. E, poi, sono molto più gravi i danni psicologici e alle relazioni interpersonali causati dalla dipendenza in un'età come l'adolescenza e la giovinezza, che non nell'età matura. Senza contare, poi, che ci sono pure molti anziani che si mangiano tutto davanti alle macchinette o continuando a puntare i numeri del Lotto".

Ci sono altre forme di gioco d'azzardo che, secondo lei, potrebbero entro breve tempo prendere piede nel nostro Paese? Si, il gioco d'azzardo estremo è quello dei nuovi giocatori in Borsa, quelli che comprano e vendono azioni attraverso Internet. E' troppo presto per aver pazienti di questo genere, ma tra non molto vedrete che questi giocatori si aggiungeranno ai videopokeristi dipendenti. Purtroppo, c'è da scommetterci".