OLBIA. Il gioco d'azzardo è un fenomeno ancora poco conosciuto in Italia, sottovalutato, sommerso, mascherato, ma di proporzioni considerevoli e con un numero di vittime in costante aumento. E la Sardegna non ne fa eccezione: si stima, infatti, che il 60% della popolazione abbia avuto contatti con il gioco d'azzardo; di questi il 20% è un giocatore non abituale, ma abbastanza assiduo, il 3% è un giocatore patologico. Di fronte alle conseguenze distruttive e alla progressiva estensione del fenomeno, a Olbia è nata la prima "Equipe terapeutica per il gioco d'azzardo eccessivo" della Sardegna, finanziata dalla Regione e realizzata in stretta collaborazione con l'Asl n°2 di Olbia.
Il gruppo di sette esperti, formati dallo psicologo psicoterapeuta Rolando De Luca (che a Campoformido, Ud, ha dato vita nel 1998 al primo gruppo di terapia) è al lavoro da aprile con cinque famiglie. << Il gioco d'azzardo è un fenomeno complesso _ spiega Salvatore Carai, responsabile del gruppo olbiese _ che coinvolge non solo il giocatore, ma tutte le persone care che gli stanno intorno. Chi ci può contattare, infatti, non è solo il giocatore, che è poi il più restio ad ammettere di avere un problema, ma anche un familiare. Partecipando alla terapia, quest'ultimo, si rende conto che il problema non è solo del giocatore; gradatamente, con l'analisi delle relazioni la famiglia consegue dei cambiamenti permettendo al giocatore, se non ancora presente nel gruppo, di entrarvi>>.
Alla struttura olbiese si possono rivolgere tutte le persone che hanno problemi con il gioco s'azzardo, intendendo questo termine non solo come casinò, ma anche come Superenalotto, Lotto, Gratta e vinci, Videopoker, Bingo, Totocalcio. <<Il gioco d'azzardo patologico _ spiegano gli esperti _ viene considerato un disturbo del controllo degli impulsi e allo stesso tempo una forma di dipendenza in quanto, chi gioca per abitudine, difficilmente riesce a controllarsi, anzi, aumenta progressivamente le somme di denaro e il tempo destinati al gioco, nascondendo la gravità del problema a sé stesso e ai suoi familiari>>. Spesso si arriva alla terapia solo dopo aver toccato il fondo, che significa avere preso in considerazione l'idea del suicidio, di una rapina a mano armata oppure una fuga all'estero con l'intento di far perdere per sempre le proprie tracce. <<Situazioni drammatiche che richiedono risposte adeguate prima che il giocatore riesca a compiere azioni estreme o definitive>>. Per contattare l'"Equipe terapeutica gioco d'azzardo eccessivo" di Olbia, in via Ghiberti 54, i numeri di telefono sono: 0789-552296 oppure 079-678334, tutti i giorni dalle 8 alle 12. Maggiori informazioni anche sul sito www.sosazzardo.it.