Scommesse. Venghino, signori venghino. Bingo fa male, Macchinette ladre, Tototutto rovina famiglie peggio della Roulette: il Grande Biscazziere ha colpito ancora. Recente la trovata Lotto con optional determinato che paga 55 volte la posta. E corsa riaperta per un Casinò per ogni regione, sono venti. Così va il mondo, questo, ma spiegarlo ai futuri connazionali di domani resta difficile. Una volta si parlava di “civile esempio da imitare”. Come dire bravo ad un furfante che spaccia tabacco, avvertendoti che “fa male, molto male” e tassa il vino ed alcolici con percentuali da latrocinio, e cerca di sedurti con visioni di grande benessere che deriva da una schedina o da un sistema azzeccati. E ricama con il meccanismo perverso delle percentuali. Quello è un civile esempio da imitare? Nel dubbio, potremmo sbagliarci, pensiamo ad un mondo di disperazione e di speranza insieme: stato tiranno, gioco d’azzardo velenoso, ma una via di rimedio almeno parziale c’è. Si chiama AGITA, associazione guidata da un medico, Rolando De Luca, nasce e prospera in Friuli, cerca di curare dal malanno del vizio specifico centinaia di intossicati da palline che girano, ics-uno-due che tradiscono, numeri in girotondo. Nordest.Magazine trattò l’argomento a settembre, spiegando scopi e traguardi di una vera e propria casa di cura. Dopo cinque anni di missione possibile, si tirano le somme. Nella sala polifunzionale di Campoformido (Udine) è atteso il 5°Convegno nazionale con titolo “Autoaiuto e terapia per giocatori d’azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in Italia”. Data 11 dicembre, sabato, dalle 9. Andarci farà bene ad un sacco di gente: informazioni e prenotazioni per interventi al www.sosazzardo.it.