Contesto
Il Centro di Terapia per Giocatori d’azzardo e loro familiari di Campoformido (UD)
è attivo da oltre dieci anni e, al momento della ricerca, i gruppi di terapia erano
dieci e coinvolgevano oltre centosessanta persone tra giocatori d’azzardo e familiari.
La ricerca è stata eseguita ed elaborata dal Dr. Gianni Savron, Medico e Psicoterapeuta,
dal Dr. Rolando De Luca, Psicologo e Psicoterapeuta, e dal Dr. Paolo Pitti, Psicologo.
È stata inoltre presentata al convegno nazionale svoltosi a Campoformido il 15 ottobre 2006.
Scopo della ricerca
Lo scopo dello studio è stato quello di valutare le modificazioni psicopatologiche nel corso
del trattamento di gruppo avvenuto presso il Centro di Terapia di Campoformido (UD) su un
campione di Giocatori d’Azzardo Patologici (GAP), secondo i criteri del DSM-IV
(Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali).
Soggetti, metodologia e strumenti
Il campione sperimentale, costituito da 63 Giocatori d’Azzardo Patologici,
è stato posto a confronto con un gruppo di controllo1 di 52 soggetti,
per valutare le modificazioni psicopatologiche di specifiche variabili di stato
e di tratto. I giocatori sono stati valutati prima del trattamento e successivamente
a 6, 12 e 18 mesi di terapia.
Batterie di test utilizzate
- Brief Psychiatric Rating Scale di Overall e Gorham
- South Oaks Gambling Scale di Lesieur e Blume
- Beck Depression Inventory di Beck
- State-Trait Anxiety Inventory 1 e State Trait Anxiety Inventory 2 di Spilberger
- Barratt Impulsiveness Scale 11 di Barratt
- Temperament Character Inventory di Cloninger et al.
Risultati
Sono state osservate notevoli differenze tra il gruppo sperimentale (GAP) e il gruppo di controllo.
I Giocatori d'Azzardo Patologici hanno ottenuto punteggi significativamente più elevati nelle
variabili relative a Depressione, Ansia di stato e di tratto, Impulsività, Ricerca di Novità2,
Dipendenza dalla Ricompensa3 e Trascendenza4.
Sono invece emersi punteggi inferiori nell'Autodirettività5 e nella Cooperatività6,
mentre non sono state rilevate differenze nelle dimensioni di Evitamento del Danno7
e Persistenza8.
I Giocatori d'Azzardo Patologici in Trattamento (GAPT) non riportano episodi di gioco d'azzardo
ed evidenziano punteggi maggiori nelle dimensioni Dipendenza dalla Ricompensa e Cooperatività
rispetto a coloro che hanno abbandonato la terapia.
Nel corso della psicoterapia di gruppo è stata osservata una progressiva riduzione nei livelli
di Depressione, Ansia di stato e di tratto e Impulsività, oltre a una riduzione nei punteggi relativi
a Evitamento del Danno, Dipendenza dalla Ricompensa, Autodirettività e Cooperatività.
Dopo 18 mesi di terapia, dal confronto tra Giocatori d’Azzardo Patologici in Trattamento e gruppo
di controllo emerge come i giocatori risultino, a livelli non patologici, più depressi, ansiosi
e impulsivi, con valori più alti di Ricerca di Novità e Trascendenza e punteggi inferiori nelle
dimensioni Autodirettività e Cooperatività.
Conclusioni
Il presente studio ha reso possibile:
- sottolineare le differenze psicopatologiche fra giocatori e soggetti di controllo;
- identificare le caratteristiche di stato e di tratto dei giocatori che interrompono e che proseguono il trattamento;
- monitorare le modificazioni psicologiche nel corso della terapia;
- evidenziare l’efficacia della terapia di gruppo a lungo termine nel trattamento del GAP.
I Giocatori in Trattamento, pur manifestando differenze caratteriali e temperamentali rispetto
ai soggetti di controllo, non presentano episodi di gioco d’azzardo. L’elevata Ricerca di Novità
e Trascendenza, insieme alle basse Autodirettività e Cooperatività, esprimono caratteristiche dei GAP
e presumibilmente rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo di un gioco patologico.
Note e definizioni
- Soggetti non in terapia, sottoposti alle medesime valutazioni effettuate sul gruppo sperimentale allo scopo di rilevare differenze significative.
- Estrema sensibilità agli stimoli nuovi ed eccessivo coinvolgimento, in risposta agli stessi, in attività esplorative culminanti in genere con il raggiungimento di decisioni avventate.
- Tendenza alla produzione o al mantenimento di comportamenti specifici in funzione di segnali di ricompensa o della cessazione di stati di disagio.
- Tendenza alla completa partecipazione in situazioni di estremo coinvolgimento, nel contesto di relazioni o attività specifiche di cui il soggetto è protagonista; identificazione con la natura/spiritualità.
- Attitudine a sviluppare, o livello di sviluppo di un Sé individuale e autonomo.
- Accettazione degli altri in virtù di un personale sentimento di appartenenza alla società.
- Tendenza alla cessazione di un comportamento in risposta a una punizione.
- Intensificazione nel livello di produzione di un comportamento, anche in circostanze percepite come frustranti e faticose, in previsione di una ricompensa.