Nel corso degli ultimi anni il gioco d'azzardo è diventato anche in Italia un'attività di massa di enormi proporzioni economiche (nell'anno 2005 tra gioco legale ed illegale si giocheranno, nel nostro paese, oltre cinquantamila miliardi delle vecchie lire) e sociali. Se è vero che il gioco d'azzardo non è una pratica moderna, è altrettanto vero che negli ultimi decenni (particolarmente nei paesi industrializzati più avanzati) è in costante e forte espansione. Secondo recenti ricerche oltre l'ottanta per cento della popolazione italiana dedica attenzione al gioco d'azzardo. Nel complesso i dati disponibili individuano nel tre per cento della popolazione adulta l'incidenza del gioco patologico. Proprio per confrontarsi dopo 4 convegni sulle strategie terapeutiche e di auto aiuto che consentono ai giocatori d'azzardo e alle loro famiglie di raggiungere, mantenere l'astinenza dal gioco d'azzardo e riscontrare a lungo termine risultati positivi si terrà a Campoformido (Udine) sabato 11 dicembre alle 9 il quinto convegno nazionale. Il titolo? "Auto aiuto e terapia per i giocatori d'azzardo e le loro famiglie: esperienze e prospettive in italia". L'incontro è organizzato da A.git.a l'Associazione degli ex giocatori d'azzardo e delle loro Famiglie che ha sede a Campoformido, dalle Caritas diocesane del Friuli Venezia Giulia e dalla consulta nazionale antiusura o.n.l.u.s.-Bari, è patrocinato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dalla Provincia di Udine, dal Comune di Campoformido (Ud) , da Alea, dal Progetto Salute e da Cultura Nuova.