Roma 2 Dicembre 2004

Egregio Senatore,
le scrivo in merito ad alcuni emendamenti, già presentati in Finanziaria alla CAMERA e ritirati in data 19 u.s., che riguardano l'introduzione di slot-machine all'interno delle Sale Bingo ed alle preoccupazioni che tali emendamenti, presentati al SENATO ed attualmente oggetto della 5^ Commissione Bilancio, se approvati comporterebbero per la collettività.
Cittadinanzattiva, come Lei ben sa, è un'organizzazione civica che da oltre 25 anni si batte per la tutela dei diritti dei cittadini e per l'ampliamento della partecipazione civica; questa nostra missione ci ha condotto ad occuparci negli ultimi anni di Sale Bingo e dei problemi correlati alla presenza di queste strutture nel tessuto urbano, civile e sociale delle nostre città.
In questi anni diversi Comitati civici, spontaneamente nati a tutela della qualità della vita dei quartieri e dei territori, si sono appoggiati a Cittadinanzattiva per contrastare i fenomeni che queste sale hanno comportato.
Apprendiamo da una lettera della Associazione dei Concessionari Bingo, a firma del Presidente LA VENTURA, di una richiesta, al Presidente della Commissione Bilancio di riflessione e considerazione in merito allo stato di salute delle sale Bingo, ritenuto dallo Stesso un settore troppe volte dimenticato e spesso contrastato, considerata la attuale impossibilità di installare all'interno delle sale le famigerate e, care a tutti, SLOT MACHINE.
Molte sono le nostre preoccupazioni. Crediamo utile accennarne brevemente alcune.
Da quando queste Sale sono state aperte migliaia di cittadini, in tutto il territorio nazionale, hanno iniziato a mobilitarsi in modo spontaneo contro quelli che sono gli effetti più direttamente visibili e dannosi: degrado della vita sociale dei quartieri dove le sale sono ubicate, aumento dei fenomeni criminali in prossimità di queste sale, insicurezza diffusa nel territorio legato alla presenza del gioco in oggetto.
A ciò si aggiunga il fatto, non trascurabile, che molte delle "promesse" di maggiori posti di lavoro nascondono in realtà una nuova forma di precariato diffuso; che i "favolosi" guadagni che le Sale Bingo avevano promesso, anche per lo Stato-giocatore, in realtà si sono tradotti in sonori flop e disastri economici (pensiamo sappia bene che molte Sale Bingo sono chiuse, si stanno riconvertendo in altro o sono passate in mano ad altri gestori…).
Inoltre da dati rilevati da istituti indipendenti come "Infoazzardo", sportello per la tutela del giocatore allestito dal Comune di Roma, a distanza di soli tre mesi dall'apertura delle Sale Bingo si individuava nel 3% dei giocatori di Bingo una presenza di ludopatia; o ancora, da indagini effettuate da alcune ASL sulla popolazione giovanile (in particolare la ASL 6 di Livorno), si evidenziavano percentuali preoccupanti circa la dipendenza dal gioco d'azzardo quale è anche il Bingo; ed ancora da nutrita cronaca si rileva come negli ultimi tre anni il fenomeno del gioco abbia prodotto degli elementi di forte allarme sociale e di sicurezza.

La preoccupazione aumenta anche nel constatare che molte di queste Sale sono ubicate in prossimità di plessi scolastici. Senza voler fare del facile moralismo riteniamo che tale ubicazione sia quanto meno incauta per la tutela del minore e del suo completo sviluppo.
Non ultima, infine, la preoccupazione circa le informazioni che giungono da diversi organi di stampa nazionali e internazionali circa indagini avviate dalla magistratura italiana (a Torino in particolare, ma anche in altre città…..) ed estera su alcune aziende del gioco presenti in Italia e sulle loro presunte connessioni con organizzazioni criminali
Inoltre l'altolà richiesto dal Signor Procuratore Nazionale Antimafia Pier Luigi VIGNA al moltiplicarsi di giochi legali, che secondo lo stesso potrebbero finire con l'incrementare il ricoso al prestito illegale.
Tutti questi elementi ci inducono alla massima cautela sulle scelte da prendere in materia di gioco d'azzardo.
Siamo consapevoli che il fenomeno deve essere governato e regolamentato, ma anche che la regolamentazione ed il governo di questa materia non può passare solo attraverso il coinvolgimento di soggetti che hanno interessi di parte.
Per questo motivo, alla luce degli elementi di preoccupazione sopra esposti, Le chiediamo in primis un voto decisamente contrario all'emendamento che prevede la possibilità di introdurre le Slot Machine all'interno delle sale bingo, e formalmente un incontro nel quale approfondire i temi sopra esposti e avviare un percorso condiviso che serva a regolamentare la materia anche dal punto di vista dei cittadini.
In attesa di una sua pronta risposta, Le porgiamo i nostri distinti saluti.


Per Cittadinanzattiva
Comitato Tutela re di Roma

Paolo FREZZA

Elio ROSATI

Paolo FREZZA
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Elio ROSATI
Tel. 0636718395