La febbre del gioco d'azzardo in Friuli cresce a dismisura,specie tra i giovani e le donne della provincia. L'allarme arriva dall'Agita,l'associazione di Campoformido composta da ex giocatori,che in occasione del 5° convegno nazionale di Campoformido - dal titolo "Auto aiuto e terapia per giocatori d'azzardo e le loro famiglie:esperienze e prospettive in Italia - e per voce del presidente Adriano Valvassori porta a galla un problema che in molti ancora non considerano tale: la dipendenza da gioco di persone che fanno parte di nuove fasce sociali,come gli studenti o i giovani lavoratori e l'universo femminile. "La prima categoria comprende il più delle volte i ragazzi tra i 20 e i 30 anni - spiega il presidente - che diventano schiavi del lotto e dei videopoker mentre per la seconda si parla quasi sempre di over40 con una spiccata predilezione per i casinò". La crescente propaganda e la capillare offerta da parte dello Stato di svariate tipologie di gioco d'azzardo,spiegano gli esperti,certo sono alla base del fenomeno ma la mania per il gioco che poi causa la dipendenza avrebbe origine soprattutto da fattori psicologici legati alla vita di ogni individuo. "I ragazzi - dice Valvassori - cercano nel gioco d'azzardo oltre al rischio in sé anche un desiderio di rivalsa mentre le donne,spesso anche anziane,si gettano sulle slot-machine molto spesso in seguito ad un lutto o perché insoddisfatte della propria esistenza. Perdere il controllo e diventare dipendenti quindi è un pericolo reale per chi attraversa un momento difficile". Ma parlare di gioco d'azzardo vuol dire parlare anche di economia che proprio in questa regione potrebbe essere messa in ginocchio da questo stesso fenomeno. La crescita smisurata di giocatori patologici in Friuli,infatti,rischia di indebolire il sistema della piccola e media impresa. "Il Friuli è caratterizzato da un tipo di impresa medio-piccola - sottolinea Maurizio Fiasco, esperto della consulta nazionale antiusura - quindi la capillare diffusione di tipologie di gioco,coinvolgendo tutte le fasce sociali e tutte le zone geografiche,rischia di intaccare il sistema. Spendere soldi per il gioco d'azzardo non aiuta l'economia friulana ma la indebolisce distruggendo anche l'impianto sociale visto che le conseguenze sono sempre legate alla perdita di soldi e quindi alla distruzione di intere famiglie". Secondo Fiasco,è bene prevenire il fenomeno prima che sia troppo tardi. "Bisogna bloccare il meccanismo - ha detto - perché il danno generato dal gioco d'azzardo è superiore al beneficio che da esso deriva".
Per chi è schiavo del gioco tuttavia una via d'uscita c'è. Lo ribadisce più volte il presidente dell'Agita che chiede ai friulani 2di non vergognarsi del loro problema ma di uscire allo scoperto e di chiedere aiuto al centro di Campoformido". Il 76% dei pazienti del centro arriva dalla Regione - continua - ma uscire dal tunnel si può,basta avere costanza e tenacia e soprattutto l'appoggio degli esperti del centro".