Milano. I giochi di Stato aumentano il "rischio usura". Il duro attacco a lotto,lotterie e simili arriva questa volta dal procuratore nazionale antimafia Pier Luigi Vigna. Intervenendo al convegno"Un altro modo di pensare la sicurezza: serenità", Vigna rilancia la sua battaglia contro quella che sembra essere diventata una delle maggiori passioni degli italiani. "L'Italia - denuncia - è fondata sul gioco,alimentato dallo Stato attraverso giochi,giochini e lotterie di ogni tipo".
In periodo di "febbre" da 53 con le tragedie che il superitardatario del lottto continua a provocare,anche l'antimafia scende in campo. Il gioco "aumenta i rischi di ricorso all'usura - dichiara il procuratore nazionale - e non aiuta certo ad educare le persone ad uso più responsabile del denaro". Per combattere l'usura bisogna secondo Vigna favorire la "finanza etica e il microcredito" e insieme condurre una battaglia contro "il gioco,che considero un vero nemico". Per rincorrere la dea bendata nel 2004 gli italiani hanno speso quasi 23 miliardi di euro,poco meno del 2% del Pil nazionale,con un incremento del 38% rispetto al 2003. "Ci sono stati 22 miliardi di euro giocati", sottolinea Vigna e anche lo stesso ministro dell'economia Siniscalco,sebbene dal lotto arrivino entrate consistenti,ha detto "andateci piano con il 53".Il fatto poi che "sempre più spesso si legga di gente che si uccide per problemi legati al gioco" è per il procuratore antimafia la conferma "che questa è una battaglia di responsabilizzazione che va combattuta".
Parole "pesanti come macigni" ma che purtroppo "finiranno nel cestino della spazzatura" secondo il presidente dell'Aduc Vincenzo Convito che condivide l'allarme sul "gioco d'azzardo legale", ma si confessa scettico sulla possibilità che possa cambiare qualcosa. "E' lo Stato a gestirlo,direttamente o indirettamente - spiega - e dovrebbe anche impegnarsi per combatterlo. Schizofrenia? Si, ma con l'aggravante che è tale non come malattia ma come scelta. Peggio di quanto avviene per il monopolio dei tabacchi perché se ai tabacchi è vietata la pubblicità e i pacchetti di sigarette sembrano raccoglitori di slogan macabri,non è altrettanto per il gioco d'azzardo. La pubblicità è ovunque e i giornali e le trasmissioni televisive ad esso dedicati si sprecano".
Secondo l'Aduc l'unica strada da percorrere sarebbe quella della "liberalizzazione del gioco d'azzardo e la conseguente uscita economica dello Stato dal settore,che gli consentirebbe di essere credibile nelle sue campagne di prevenzione e cura. Ma - si chi3ede Convito - quanto sarebbe disposto Vigna ed eventuali altri amministratori, a sostenerla?" Intanto oggi torna la grande attesa per il 53 assente dalla ruota di Venezia da 180 estrazioni. (m.v.)


Tutti i numeri del 53
Ultima uscita 10 maggio 2003
Ritardo 182 estrazioni
Nella classifica dei ritardi ottavo
Euro giocati in totale 4.390 milioni
Possibile vincita totale 600/800 milioni di euro
Giocati a gennaio 2005 671,9 milioni di euro
Giocati a febbraio 2005 160 milioni di euro

Gli incassi totali
Erario 1,18 miliardi di euro
Ricevitorie 351,2 milioni di euro

Dove si è giocato di più
Regione Lombardia (925 milioni)
Provincia Roma (328 milioni)

Chi ha giocato di più
Uomini 2,13 miliardi
Donne 2,26 miliardi

(Fonte: Agicos)