Lo psicoterapeuta: "Non perdono i milioni come nei casinò, ma spesso rubano alle mamme". Nata l'Assicurazione per curarsi dal gioco d'azzardo. In Italia ventimila "Malati". Una settantina di giocatori dipendenti dal videopoker, che hanno ora deciso di seguire un percorso di reinserimento sociale, hanno aderito all'Associazione a difesa dei dipendenti dal gioco d'azzardo, sorta a Campoformido e coordinata dallo psicoterapeuta e psicologo Rolando De Luca. "Il metodo da noi usato è quello del coinvolgimento della famiglia, e chi continua a venire da noi, a seguire le lezioni e a partecipare alla vita dell'Associazione smette di giocare".

Tra coloro che hanno aderito all'Associazione, il 70% viene dal Friuli-Venezia Giulia e il restante 30% dal resto del paese. In Italia ammonta a 40mila miliardi il giro d'affari dei videopoker. Gli utilizzatori sono per lo più giovani o giovanissimi. "Non perdono le centinaia di milioni dei frequentatori di casinò, ma piccole somme ogni giorno. E per giocare vendono la collezione di francobolli del papà, poi le posate d'argento e infine le collane d'oro della mamma. Così l'ambiente famigliare, di solito già poco sereno, si sfascia completamente." In Italia i videopokeristi dipendenti sarebbero oggi circa 20mila.