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Messaggero Veneto
29 luglio 2005
Presentato al governo di Lubiana il progetto dell'americana Harrah's e della Hit per un maxi-complesso a San Pietro su 21.500 metri quadrati
Una "Las Vegas" oltre confine.
Previsti un hotel di lusso con duemila camere,servizi da sogno,centro per lo svago e il divertimento,un'area fitness Costerà un miliardo,sarà la casa da gioco più grande d'Europa e occuperà mille persone
di Patrizia Artico
GORIZIA. Subito dopo il confine nascerà la "Las Vegas" slovena. A realizzare il più grande complesso di casinò d'Europa sarà l'azienda americana Harrah's,che gestisce le maggiori case da gioco a livello mondiale e sta pianificando una joint-venture con la Hit casinò di Nuova Gorizia per costruire in un'area di 21.500 metri quadrati,nella zona industriale di San Pietro,un mega casinò inserito all'interno di un hotel con oltre 2.000 camere,corredato da centri per lo svago,il divertimento e il benessere. L'investimento complessivo si aggirerebbe sul miliardo di euro,con la creazione di un migliaio di posti di lavoro. Di questo grandioso progetto si parlerà in uno dei prossimi consigli comunali di Gorizia,alla luce dell'interrogazione presentata in merito al sindaco Brancati dal capogruppo di Alleanza nazionale Fabio Gentile,che, oltre a chiedere al primo cittadino e all'assessore alle politiche confinarie, Terpin se "la notizia di questo insediamento è vera",domanda agli amministratori "se non considerano che un investimento di questa portata finirebbe per mettere completamente in ginocchio i proprietari di alberghi della città,mettendo in discussione anche la realizzazione del centro di divertimenti e svaghi all'interno della progettata struttura commerciale di via Terza Armata". L'ipotesi di una "Las Vegas" in territorio sloveno,a poca distanza da Gorizia,sta già sollevando,dunque,forti reazioni in città,considerando il forte impatto che questo progetto potrebbe avere sull'economia dell'intera area goriziana. Sulla sua realizzazione pesa comunque la posizione del governo sloveno,che non avrebbe ancora espresso il suo parere. "Recentemente i vice presidenti di Harra's, Jan James, per due volte sindaco di Las Vegas,e David Satz, avrebbero incontrato il ministri delle finanze sloveno Andreij Bajuk per pianificare l'apertura del mega casinò - afferma Gentile - chiedendo che il Parlamento sloveno emendi la legge per cui gli introiti derivanti dal gioco possono essere riscossi dai proprietari con un limite massimo del 20%. Ciò in quanto Harrah's considera questo limite troppo esiguo. Se la modifica fosse attuata entro l'estate,secondo quanto affermato dal rappresentante della Hit,Branko Tomazic,l'investimento andrebbe sicuramente in porto". Dunque ad avere in mano le sorti della "Las Vegas" slovena è in questo momento il governo di Lubiana che,in quest'ultimo periodo,non è stato molto generoso con l'area confinaria goriziana,anche se un investimento di questo genere difficilmente può essere rifiutato. Va ricordato che la Harrah's opera con 40 casinò in tutto il mondo,soprattutto negli Stati Uniti,fra cui i famosissimi Caesars Palace e Bally's,ma ha case da gioco anche in Canada,Australia e Uruguay.
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