Quali sono le conseguenza per il giocatore?
A livello individuale, il giocatore dazzardo patologico dedica la maggior parte del tempo al
gioco investendo quantità sempre crescenti di denaro, ed è quindi spesso fortemente indebitato. Spesso si trova a perdere il lavoro, arriva a compiere frodi e falsificazioni e, nei casi estremi, tenta il suicidio. Ma le conseguenze si avvertono anche a livello famigliare e sociale.
E a livello famigliare?
Il malato di gioco riesce a nascondere per lungo tempo i suoi problemi connessi al gioco, ma le sempre più frequenti assenze da casa lo allontanano dalle responsabilità del suo ruolo, che devono venire compensate da altri familiari. Non è raro che i figli vengano avviato al lavoro prematuramente, nel contesto di una disastrosa situazione finanziaria.
Parliamo dellimpatto sociale
A una ridotta o azzerata attività produttiva si contrappone come unico vantaggio un notevole introito economico per i gestori delle case da gioco e per lo Stato. Ma va preso in considerazione anche limpatto socio-ambientale, basandoci sullesperienza americana. In un primo momento, i quartieri o le città che ospitano i casinò osservano dei notevoli miglioramenti: le infrastrutture aumentano, gli immobili si rivalutano, vengono forniti più servizi e circola più denaro; a distanza di tempo però, in questi stessi centri si viene ad assemblare una concentrazione di criminalità inevitabilmente connessa allincremento economico.
È stato fatto qualcosa per arginare il fenomeno?
Sul versante dellintervento preventivo questo campo rimane ancora decisamente trascurato. Senza esagerare, posso dire che nulla finora è stato fatto per frenare o moderare il fenomeno del gioco dazzardo; al contrario, come accennavo prima, sottolineo e condanno la propaganda sempre crescente e le vere e proprie speculazioni economiche che lo Stato opera su questo fenomeno.
Quali interventi auspicherebbe per la prevenzione e riduzione dei danni che il gioco comporta?
La riduzione dellofferta, leliminazione della pubblicità, lincremento dellinformazione al pubblico sui pericoli della dipendenza e nellattivazione di servizi finalizzati a eliminare labitudine di giocare dazzardo: tutti aspetti preventivi indispensabili, di cui tuttavia ancora nessuno dà limpressione di volersi occupare seriamente.
Si può curare il cancro dazzardo?
E difficile, ma non è impossibile. I migliori risultati si ottengono con la terapia di gruppo, soprattutto quando vi partecipa anche la famiglia del giocatore, che mira a ricostruire le dinamiche disfunzionali che intercorrono tra famigliari e giocatore.
Quali sono i fattori decisivi nel determinare la buona riuscita della terapia?
Lastinenza totale dal gioco e il controllo economico.
Quanto dura e quanto impegna la terapia di gruppo?
La frequenza degli incontri è di una volta a settimana, alla stessa ora e con una durata di due ora per seduta. La durata globale della terapia è di alcuni anni (tre o quattro in media).
Ci sono dei rischi legati alla terapia?
Cè la possibilità che si sviluppi un rapporto di dipendenza da parte dei pazienti nei confronti del gruppo. Il terapeuta deve essere quindi capace di elaborare il proprio sentimento di perdita inevitabilmente correlato alla dipartita di un singolo individuo, di una coppia o di una famiglia, cercando di reprimere la gratificazione narcisistica implicata in uneventuale dipendenza dal paziente.
Come si spiega la passione per il gioco dazzardo?
Sono diverse le interpretazioni teoriche del fenomeno. Secondo una prospettiva psicodinamica, il gioco rappresenterebbe una pratica auto-punitiva finalizzata allespiazione di un senso di colpa inconscio. I cognitivisti si concentrano sul ruolo decisivo svolto dalle false credenze, come quella che la perseveranza al gioco venga prima o poi premiata con una vincita. Lapproccio biologico sottolinea lesistenza di una componente bio-chimica alla base del gioco dazzardo patologico.
Quali sono i fattori che influiscono su questa preoccupante espansione del fenomeno?
Una delle cause principali è la maggiore accessibilità al gioco. Levolversi dei costumi e il crescente bisogno di trasgressione e libertà hanno infatti trasformato lazzardo, agli occhi delluomo comune, in un diversivo molto accattivante, fino a renderlo un bene di consumo promosso e pubblicizzato come occasione di scambio sociale, con regole semplici e promesse di vincite facili. Ormai è possibile giocare ovunque, dal bar sotto casa alla tabaccheria, perché i luoghi destinati a questa attività vengono aperti in zone della città in cui cè un grosso transito, secondo una mirata politica di marketing. Ma non è tutto. Credo che la politica finanziaria del nostro Paese abbia un ruolo determinante in tutto questo, basti pensare al via libera dato dallo Stato alle slot machine, attualmente più di 50 mila punti autorizzati, ma destinate a raddoppiare, allaumento delle estrazioni del lotto (non più due, ma tre volte alla settimana) e alle sale Bingo.
Qual è il profilo del giocatore abituale?
Un individuo incapace di controllarsi, che aumenta progressivamente le somme di denaro e il tempo destinati al gioco dazzardo, nascondendo a se stesso e alla propria famiglia la gravità del problema.
Ci sono altre caratteristiche comuni ai malati di gioco?
In genere manifestano unavversione per le esperienze ripetitive e di conseguenza tendono ad assumere un comportamento disinibito per fuggire alla monotonia della vita quotidiana. Quando sperimentano lastinenza, provano sentimenti di ansia e irritabilità, così forti da dover ricercare lattività di gioco come unico sollievo possibile. Qualche volta manifestano depressione, ma non è ancora dimostrato che essa costituisca un fattore scatenante la dipendenza da gioco".