Non siamo in uno Stato di cittadini ma di sudditi e si guarda solo a mettere a bilancio cifre e non si guarda la realtà del settore". Dura la reazione di Eugenio Bernardi, consulente tecnico giuridico, vicepresidente Sapar, sulle modifiche inserite nel maxiemendamento alla Finanziaria riguardo gli apparecchi da intrattenimento: "Le modifiche che il Governo ed i Monopoli di Stato hanno voluto apportare al comma 6 del 110 TULPS con l'introduzione di nuovi parametri e l'avvento delle videolottery senza che per esse siano indicati i parametri chiari, senza nemmeno il divieto di raffigurare le tematiche del poker che rimangono solo per le altre tipologie di giochi comma 6/a e comma 7 rendono le nuove macchine, come ho già affermato, molto più aggressive delle attuali. E sulle stesse mie idee è l'associazione europea del gioco EUROMAT che in questi giorni ha portato ad AAMS, tramite del suo Presidente Eduardo Antoja, l'appoggio incondizionato di quanto sta facendo SAPAR e di quanto vanno affermando i vari Parlamentari, esperti e conoscitori del settore, sia di maggioranza come i Senatori Pedrizzi, Eufemi e Salerno che di opposizione come i Senatori Brunale e Turci. Gia al convegno di Enada Antoja nella sua relazione aveva affermato che il Governo doveva guardare più alle esigenze dell'intrattenimento del gioco che agli introiti pensati sulla carta e irrealizzabili con certi parametri. Sempre a Enada durante l'inaugurazione il Presidente della VI commissione Finanze Pedrizzi si era opposto contro l'aumento del costo partita ad 1 euro e aveva affermato che si doveva salvaguardare il giocatore utente e la filiera produttivo gestionale delle centinaia di imprese del settore. In lettere inviate al Vice Ministro VEGAS, la Sapar aveva inviato un articolato progetto di legge comprendente il riordino del settore, al quale fu risposta interlocutorie e in modo poco comprensibile come da chi non comprende le vere esigenze del settore. Quell'articolato era la base per una legge chiara e per l'introduzione di nuovi apparecchi da gioco, mentre l'attuale proposta è solo per fare cassetto sulla carta stravolgendo nuovamente il settore che dovrà così sostituire tutto il parco macchine. Comunque - conclude il vicepresidente della Sapar - prima di entrare in vigore dovrà avere il vaglio della Comunità Europea, che ultimamente è molto più attenta a valutare la legislazione in materia di gioco, ricordo che le precedenti modifiche di legge sono al vaglio del Commissario al mercato interno per la violazione degli artt. 28-30 del Trattato CE e il Decreto sui giochi del comma 7 ha ricevuto pareri circostanziati da Bruxelles".