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Corriere della Sera
02 dicembre 2005
Una donna di 47 anni a Cinisello Balsamo, alle porte di Milano
Inventa stupro per coprire perdita al gioco
Aveva paura di dire al marito di aver perso 100 euro alle slot machine. Ha incolpato due extracomunitari
MILANO - Una donna italiana di 47 anni ha perso cento euro alle slot-machines, e per la paura che il marito si arrabbiasse si è inventata giovedì una rapina con violenza carnale da parte due extracomunitari in un parcheggio di un supermercato a Cinisello Balsamo (Milano). È stato uno dei suoi due figli maggiorenni a imporle di denunciare l'aggressione, ma già gli inquirenti avevano avuto alcuni dubbi a causa delle contraddizioni manifestate nel racconto. E infatti le cose stavano in modo molto diverso: non era una delle cinque donne che giovedì in Lombardia avevano subito violenze carnali, ma una mitomane che ora dovrà rispondere di simulazione di reato. Diversi particolari e contraddizioni, però, hanno insospettito gli investigatori, ha spiegato il dirigente del commissariato di Cinisello Balsamo, Stefano Silvestris, sebbene talvolta anche i racconti più inverosimili si sono dimostrati veri. La violenza sarebbe avvenuta alle 9 di mattina in una zona all'aperto con molti palazzi abitati vicini all'area; la donna ha rifiutato una visita ginecologica per accertare la violenza (anche se molte vittime scosse per la violenza subita si rifiutano); la versione resa ai poliziotti e ai sanitari sulle modalità dell'aggressione fisica è stata confusa e poi in parte smentita. Di fronte a una serie di contestazioni la donna ha ammesso di avere mentito e di essere spaventata per il clamore che aveva creato.
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