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Confidenze
09 gennaio 2006
Un pericoloso circolo vizioso
di Cristina Calducci
La dipendenza dal gioco d'azzardo affligge moltissime persone. Ma come si guarisce da questa malattia? Ne abbiamo parlato con lo psicologo Rolando De Luca,responsabile del Centro di terapia di Campoformido,in provincia di Udine (tel.0432/728639,www.sosazzardo.it): "a differenza delle droghe,dell'alcol e del fumo,il gioco d'azzardo non prevede l'assunzione di sostanze dannose per la salute e, anche per questo, sembra meno pericoloso. Così,quando i giocatori fanno qualche partita a poker con gli amici e poi passano al casinò,ai videopoker e alle scommesse,diventano giocatori ossessivi senza rendersene conto. Continuano a pensare che l'azzardo sia un hobby come tanti. Il loro unico problema è trovare il denaro con cui giocare. Raramente capiscono che la dipendenza dal gioco è una malattia e per questo succede spesso che siano i familiari,preoccupati, a chiedere aiuto per loro. Per superare questa dipendenza è necessario farsi aiutare da uno specialista e confrontarsi in un contesto terapeutico con altre persone che hanno lo stesso problema,perché con loro si può parlare apertamente,senza vergognarsi. In ogni caso, non bisogna isolarsi, perché da soli si può resistere alla tentazione di non giocare per qualche tempo,ma poi si cede. Bisogna considerare,infatti,che giocare d'azzardo provoca nel giocatore un piacere molto intenso,che gli fa dimenticare tutto il resto. Per questo,imporsi di non giocare non serve a niente. Per liberarsi della dipendenza occorre uscire allo scoperto,confessarlo agli altri,chiedendo aiuto e affidando a qualcuno il proprio denaro.Sono,quindi,i familiari che devono chiedere aiuto e non aspettare l'ipotetica richiesta del giocatore"
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