Il gioco d'azzardo è in continuo aumento. L'allarme è emerso durante il convegno "Ri-giocarsi la vita" promosso dal progetto Lazarus,dalla società di formazione Mediacampus e dal dipartimento di Sociologia che si è tenuto ieri pomeriggio nell'aula magna di Psicologia dell'Università di Padova. Ha partecipato lo psicologo e psicoterapeuta Rolando De Luca, responsabile del Centro di terapia di Campoformido (Udine) per i giocatori d'azzardo e le loro famiglie.
"Le indagini più recenti - ha spiegato De Luca -evidenziano come oltre l'80 per cento degli italiani si dedichi,in modo più o meno costante,alle diverse forme di scommesse in circolazione e che le quote di denaro puntate sono in costante crescita. Nel 2005 si sono spesi in Italia 27,7 miliardi di euro, tanto che il gioco rappresenta oggi la quinta industria italiana".
"A fare aumentare la spesa per il gioco nell'anno appena trascorso - prosegue De Luca - sono stati soprattutto gli apparecchi che forniscono vincite in denaro,le così dette new slot. I giocatori italiani,grazie alle 170 mila macchinette sparse sul territorio nazionale,hanno speso oltre 10 miliardi di euro, con un incremento del 162,5 per cento rispetto all'anno 2004. E primi nel mondo.
Entrando nello specifico: "Il giocatore d'azzardo patologico dedica la maggior parte del suo tempo al gioco - ha spiegato De Luca - E' fortemente indebitato,spesso perde il lavoro,arriva a compiere frodi e falsificazioni e frequentemente tenta il suicidio. A livello sociale si nota una ridotta o azzerata attività produttiva,danni dovuti a terzi a causa di indebitamenti e fallimenti finanziari a cui corrisponde,come unico e consistente vantaggio, un notevole introito economico per i gestori delle case da gioco e per lo Stato." Il centro di Campoformido ha raccolto anche una serie di numeri su coloro che frequentano i gruppi di terapia - ha chiuso De Luca - Tra i più preoccupanti: il 90 per cento dei giocatori è dipendente dal tabacco, il 15 per cento fa uso di alcool almeno tre volte alla settimana e il 3 per cento usa una o più sostanze psicotrope".