"Ventotto Miliardi di Euro spesi nel gioco legale in Italia solo nel 2005. Non serve dire altro. La battaglia contro le dipendenze legali e' una Guerra persa". Questo l'amaro commento di Rolando De Luca, responsabile del centro di recupero di Campoformido (UD) che ogni settimana incontra eni gruppi di terapia circa cento giocatori d'azzardo compulsive e le loro famiglie. Persone che hanno bruciato tutti i risparmi per sfidare la sorte al gioco e che nel loro declino economico e psicologico si sono trascinati dietro I familiari.
Inquadrare il fenomeno del gioco d'azzardo in Italia non e' facile perche' mancano dati specifici. "Le proiezioni parlano del 3% della popolazione adulta dei Paesi europei dedito al gioco d'azzardo in forma patologica. Per Pordenone, e in generale per il Friuli Venezia Giulia, la stima potrebbe raggiungere il 4%. Qui infatti - prosegue De Luca - ogni fine settimana partono corriere per andare a giocare nei vicini casino', a Venezia, ma soprattutto in Slovenia, Austria, Crozazia".
Ma gioco d'azzardo non e' solo tavolo verde, roulette e slot machines. Ci sono anche il Lotto, il Bingo, il Superenalotto, le lotterie, le scommesse, il Gratta&Vinci, il Totip. E anceh qui Pordenone non si tira indietro. Se infatti l'anno scorso nella provincial le giocate al Lotto e la vendita di biglietti della Lotteria hanno registrato un calo (-30,1% e -17,6% rispettivamente), e' invece pordenonese quasi la meta' dei giocatori di Bingo di tutto il Friuli Venezia Giulia (48.5%) con oltre sette milioni di euro spesi. Tiene anche il Superenalotto con 17.672.701 di combinazioni convalidate nel 2005, pari al 19,2% del totale regionale. In totale, in questi giochi, Pordenone ha speso nel 2005 32,5 milioni di euro e ne ha vinti 17. Uno vero sperpero di denaro per chi gioca, ma un guadagno sicuro per lo Stato che ogni anno ricava dal settore circa 6,5 milioni di euro.