E' una partita che vale milioni di euro. Le prime mosse sono state già fatte e ora si cambiano i giocatori in corsa ma non si può abbandonare il campo. Difficilmente infatti il nuovo Governo potrà rinunciare al gettito previsto nella Finanziaria 2006 dalle nuove disposizioni sui giochi. Il settore rappresenta un'entrata importante per l'Erario,visto che dal 2003 al 2005 gli incassi sono stati di circa 17 miliardi di euro.
Non resta quindi che scommettere sui provvedimenti che renderanno operative le norme previste in Finanziaria. Su 13 decreti attuativi indicati dalla legge 266/2005 e dal collegato fiscale l'Esecutivo ne ha emanati sei. A fine marzo è stato pubblicato il decreto che regolamenta la raccolta a distanza delle scommesse,del bingo e delle lotterie. Tra le novità c'è la possibilità di avvalersi del sistema di conti di gioco di un altro concessionario. In questo modo i clienti potranno aver una più ampia offerta di giochi. Si tratta però solo di un primo tassello che ancora non rende possibile il gioco a distanza per bingo e lotterie. Sarà uno dei primi appuntamenti nell'agenda del nuovo governo sul fronte dei giochi. Nelle intenzioni dei Monopoli l'iter dovrebbe essere completato entro l'estate.
Sempre a marzo è diventato operativo il restyling del superenalotto. Con la puntata superstar di altri 50 centesimi sulla combinazione si possono incrementare le vincite del superenalotto. Non solo. E' stata fatta la lotteria delle olimpiadi di Torino. I gratta e vinci medaglia d'oro hanno venduto,fino alla fine di marzo,56 milioni di biglietti,6 milioni in più del previsto.
E ancora. Un provvedimento di difficile gestione è stato quello che ha chiuso i siti internet di gioco non autorizzati con l'obiettivo di evitare truffe agli utenti,ma anche di eliminare sacche di evasione facendo emergere la fetta illegale del gioco. Il provvedimento rischia comunque nei prossimi mesi di finire nel mirino delle Ue che ha già aperto una procedura di infrazione sulla raccolta dei giochi. Una grana non da poco per il prossimo Esecutivo.
L'attivismo dell'amministrazione pubblica dà la misura dell'importanza della partita. Ma resta ancora molto da fare. E' necessario emanare i decreti che estendono la possibilità di giocare e scommettere anche attraverso la televisione o il telefono. Il termine previsto per questi provvedimenti è il 30 aprile. Infine per diffondere capillarmente la possibilità di scommettere è atteso un decreto che detti le modalità di apertura di sportelli distaccati di raccolta delle puntate nei Comuni che non hanno questo servizio.