| |
Il Gazzettino
11 maggio 2006
Il gioco d'azzardo come pura perdita
Campoformido - Gli ex giocatori invitano un matematico a spiegare i segreti del calcolo delle probabilità
"Il gioco d'azzardo come pura perdita": ecco sistemati gli scommettitori,ecco educati gli appassionati di roulette,dadi,carte,gli adrenalinici del tavolo verde. Perché,andando oltre i moralismi e i piani di recupero puri e semplici,ora l'Agita (associazione deli ex giocatori d'azzardo e delle loro famiglie) mette in campo la scienza per dimostrare che il giocatore è sempre in perdita,sconfitto dai suoi calcoli. Insomma si smonta il meccanismo,si toglie il velo della fascinazione. Appuntamento lunedì 15 maggio nel centro polifunzionale del Comune,ore 20.30,in cattedra Carlo Cecchini,fisico uscito dalla Normale,docente di analisi matematica all'Università di Udine,dedito con la sua relazione a correggere le nozioni di base della teoria delle probabilità dei giocatori d'azzardo. In questo modo l'associazione vuole fare anche "diffondere la consapevolezza dell'importanza di tale problematica delle scuole medie superiori e inferiori,anche mediante interventi sui futuri docenti in formazione". Durante la serata saranno presentati i risultati di una ricerca intesa a definire i modelli e i rischi associati al gioco d'azzardo.
|