Non è una novità,il mondo delle slot-machine è oscuro,spesso è balzato agli onori della cronaca per le manomissioni apportate ai videogiochi e per le conseguenze psico-fisiche del gioco sulle persone.
Un giro d'affari di tutto rispetto quello generato in Italia da slot machine e video poker,le macchinette mangiasoldi che hanno trascinato nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Vittorio Emanuele di Savoia anche il direttore dei Monopoli Giorgio Tino e la dirigente dell'ufficio apparecchi da intrattenimenti dell'Aams,Anna Maria Lucia Barbarito:nel 2005 secondo una stima dei Monopoli di Stato,la raccolta si assesterà intorno a 10,5 miliardi di euro.
Buono anche il gettito erariale che dovrebbe attestarsi a 1,4 miliardi di euro. Quelle delle macchinette e giochi da intrattenimento è un mercato in forte espansione che rispetto al 2004 registra un sostanziale raddoppio della raccolta da giocate. La forte crescita è legata soprattutto alla progressiva estensione della rete telematica di raccolta,alla crescita degli apparecchi installati da 130.000 a 170.000 e all'incremento dei punti vendita (oltre 70.000).