| |
La Padania
04 agosto 2006
D'Alema, Visco e la febbre del gioco
La grande tombolata di via delle Botteghe Oscure
Nel 1999 la sinistra apriva 800 sale Bingo per incrementare le entrate erariali. Un giro d'affari da 2 mld di euro.
Roma - Un giro d'affari plurimiliardario, un colpo d'occhio per sistemare sulle poltrone giuste alcuni amichetti di partito e un budget illimitatocapace di bruciare ogni possibile concorrente. E il centrosinistra ha fatto Bingo! Per far luce sul boom delle sale da gioco in Italia bisogna fare un "piccolo" salto indietro nel 1998 quando l'allora ministro delle Finanze Vincenzo Visco lavorava a nuove forme di intrattenimento per "incrementare le entrate erariali". Il Governo si stava avventurando nel danaroso mondo delle tombole e lo stava facendo con tutti i mezzi che aveva a disposizione: ecco il preludio alle nuove norme che, grazie al decreto Visco-Bersani, introdurranno nuovi giochi con scommesse a quota fissa, il riordino dell'attuale sistema di distribuzione dei giochi a base sportiva e la possibilità di poter istallare, nelle sale Bingo, slot machine e apparecchi di intrattenimento. "Le calde atmosfere familiari natalizie che migliaia di famiglie si apprestano a trascorrere nelle prossime festività, presto potranno essere vissute quotidianamente da milioni di persone". Suona bene. Ma c'è qualcosa che stona sin dall'inizio. Le prove tecniche per l'apertura delle sale Bingo, il centrosinistra le fa nel luglio 1999 alla Festa dell'Unità (Testaccio, Roma). L'organizzazione viene affidata alla Cirsa di Manuel Lao Hernandez, a suo tempo sotto inchiesta (oggi, scagionato) per riciclaggio di denaro sporco in Spagna, Argentina, Brasile e Venezuela. Per intenderci la Cirsa è quella società spagnola che ha portato, nel nostro Paese, circa 5 mila videopoker e, al Testaccio, una sala Bingo semovibile. Il gioco è fatto: la tombola tira e fa fare soldi. Dal lì il passo è breve. Pochi mesi dopo, la Gazzetta Ufficiale pubblica le "modalità per la partecipazione al pubblico incanto per l'affidamento in concessione della gestione del gioco del Bingo". Giuliano Amato diventa premier e il ministro delle Finanze Ottaviano Del Turco, spalleggiato da Sergio D'Antoni, affida l'assegnazione.
|