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La Vita Cattolica
13 febbraio 1999
Devastante l'internet
di Francesco Dal Mas e Simonetta Zanutto
Cesare Guerreschi la chiama "la peste del 2000". Anche perchè "già oggi, con una semplice carta di credito, si può giocare via Internet, con effetti devastanti". Ed è ancor più devastante, secondo il medico di Bolzano, perché in tivù e nei media passano quotidianamente messaggi diretti, nemmeno subliminali, "dai quali partono sensazioni ed emozioni così forti che la gente non può trattenersi dal giocare". Cominciamo proprio dai ragazzi: come ci si accorge che il figlio gioca? "Se ha un forte desiderio di denaro, si assenta frequentemente da casa e da scuola, non fa vita all'aria aperta, riceve telefonate di notte, gioca freneticamente a carte e a dadi". A quali rischi va incontro il giocatore d'azzardo? "Le conseguenze immediate riguardano oltre alla scuola e al lavoro, il rapporto interpersonale e relazionale con la famiglia e gli amici. Inizialmente i giocatori tendono ad aggregarsi, dopo un anno o anche meno si isolano, socialmente ed affettivamente. Il rischio è anche quello di una destrutturazione complessiva della personalità. Oltre, ben s'intende, alla perdita di patrimoni: nei primi 5-6 anni di gioco si ha la sensazione talvolta di vincere. Poi arriva, inesorabile, la fase della disperazione.
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