Messaggero Veneto
01 luglio 2000
Videopoker, 60 in cura
Il 90% di successi registrato dai gruppi di terapia a Campoformido
E' stato tracciato l'identikit del vizioso che si rovina la vita con il gioco. Sessanta "maniaci" del gioco curati negli ultimi due anni. A Campoformido. Un'ulteriore conferma macroscopica da un lembo di NORD-EST che gli italiani, ormai da anni, sono divenuti un popolo di giocatori. Almeno 8 connazionali su 10,infatti,si dedicano al gioco d'azzardo in maniera regolare, con conseguenze spesso tragiche sulle loro condizioni economiche e sulle loro vite in generale.
Anche il FRIULI, da questo punto di vista, non fa ovviamente eccezione e la nuova pericolosa mania , sul fronte delle scommesse, si chiama videopoker. E' ben noto che la frequentazione del tavolo verde può' anche trasformarsi in atteggiamento patologico, ma la diffusione delle macchinette che inghiottono banconote ha trasformato bar, pub e sale attrazioni in tanti piccoli casino'. E i loro avventori in potenziali vittime di un'avara dea bendata, capace di accecare con illusorie promesse di guadagno facile.
LA TERAPIA
Per questo, da cinque anni, lo psicologo e psicoterapeuta friulano Rolando De Luca , ha iniziato un lavoro con alcune famiglie di giocatori d'azzardo .L'iniziativa ,innestata sulla linea di intervento sperimentale con successo nel campo dell'alcolismo ha riscosso ottimi risultati tanto che nel 98 a Campoformido ,si e' decisa la costituzione del primo gruppo italiano- un'analoga esperienza a livello nazionale era sorta solo a Bolzano - per i giocatori incalliti e per le loro famiglie.
UN'ASSOCIAZIONE
attualmente i gruppi sono tre e negli ultimi due anni i soggetti trattati sono stati almeno sessanta ,entro breve riuniti anche in una associazione. Di questa esperienza pilota e delle caratteristiche delle cosiddette "macchine mangiasoldi" si e' discusso ieri ,nella città' del TRATTATO ,che si sta caratterizzando appunto come centro di sperimentazione della terapia volta a sottrarre i giocatori dal vicolo cieco della scommessa. "L'esperienza maturata nel lavoro con gli alcolisti -ha spiegato il dottor De Luca ,al tavolo dei relatori insieme al sindaco di Campoformido ,Pietro Fontanini ,e a uno studioso del settore ,Giancarlo Violini - ci ha portati a ritenere che il percosso terapeutico di gruppo possa essere esteso anche ai giocatori d'azzardo e alle loro famiglie. "L'obiettivo ,dopo almeno tre anni di sedute a cadenza settimanale ,non si limita all'astinenza da gioco." Il successo vero -ha confermato lo psicologo - si registra solo quando i soggetti giungono all'assunzione della responsabilità' della propria vita."
L'IDENTIKIT
Un buon punto di partenza per tracciare un identikit dei giocatori incalliti sono i dati emersi in questi ultimi due anni di attività' nei gruppi di Campoformido. La totalità' dei casi riguarda uomini , la meta' dei quali ha una età' compresa tra i 40 e i 50 anni. Di questi, il 73 per cento sono lavoratori autonomi. Prima del loro ingresso nei gruppi di terapia i "pazienti" dichiaravano di giocare prevalentemente al casino'( 51% ) ,alle corse dei cavalli ( 21% ), al lotto (15 % ),e ai videopoker (13 % ) .Che la terapia funzioni e' testimoniato da una cifra eloquente. Tra coloro che frequentano i gruppi il 90 % non gioca più' d'azzardo. Per converso, chi ha gettato la spugna otto volte su dieci ricade nel vizio.
VIDEOPOKER
Al di la' dei numeri ,comunque, l'incontro di ieri ha voluto mettere il dito nella piaga di una nuova mania di gioco : il videopoker . Per Giancarlo Violini, che a questo nuovo marchingegno elettronico ha dedicato un approfondito studio ,non ci sono dubbi ." se la Corte costituzionale - ha affermato- ha sentenziato che videopoker e slot sono giochi d'azzardo , un'attenta analisi delle macchinette sul mercato dimostra inequivocabilmente che sono fuori legge". La totale aleatorietà de gioco , l'impossibilita' di interazione con lo stesso e l'assenza di ogni componente di abilita' per realizzare un successo, accanto alle possibili alterazioni dei programmi elettronici - a giudizio di Violini - sono elementi sufficienti a mettere in guardia circa la liceità di queste macchine .
I CONTROLLI
Della necessita' di controllare il settore, infine ,si e' detto convinto il sindaco Fontanini " Come primo cittadino - ha spiegato - mi sono attivato per promuovere ogni controllo possibile sul territorio di mia competenza ,mentre come deputato , con altri colleghi parlamentari ,sto lavorando alla definizione di una nuova legge , in grado di normare più' efficacemente la materia".