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Messaggero Veneto
29 novembre 2006
Appello contro il gioco d'azzardo
Parte dal Comune di Campoformido l'allarme per il dilagare del fenomeno.
I casinò oltre confine,le sale bingo e migliaia di macchinette che consentono la vincita di denaro (news slot) installate in provincia. A tutto ciò si aggiunge la possibilità di tentare la fortuna on-line. In Friuli,la dimensione del gioco d’azzardo è preoccupante e,per la prima volta,la questione sarà presa in mano da un consiglio comunale. Stasera alle 20.30,a Campoformido sarà approvato un ordine del giorno che il sindaco Andrea Zuliani,invierà a tutti i primi cittadini della provincia e alla Regione per dire “no” a tutte le forme di pubblicità che promuovono la “giocata” facile a fini di lucro. Ma anche per bocciare a priori tutte le richieste di aperture di casinò in regione. Un’azione senza precedenti maturata negli ultimi dieci anni tra chi,proprio grazie al gioco d’azzardo,ha perso tutti i suoi averi compresi gli affetti. Non va dimenticato, infatti,che a Campoformido opera un Centro di terapia,guidato dallo psicologo Rolando De Luca,che aiuta a uscire dalla dipendenza. L’ordine del giorno impegna gli amministratori locali “a diffondere in piena corretta conoscenza dei fenomeni connessi al gioco d’azzardo nei pubblici poteri locali e regionali al fine di prevenire ogni pericolosa situazione derivante dalla pratica di tale gioco”: Ma anche “a promuovere tra la popolazione una cultura positiva sulla funzione “sociale” di ogni forma di intrattenimento ludico,nonché a sostenere concrete iniziative finalizzate al recupero delle persone coinvolte nella dipendenza dal gioco d’azzardo”. L’obiettivo di Zuliani è quello di arrivare anche alla stesura di un codice etico di comportamento da far osservare alle amministrazioni locali sulla pubblicità. “Stride un po’ vedere le pubblicità delle case da gioco ‘viaggiare’ sugli autobus” sostiene il primo cittadino,nel ribadire che l’intenzione del consiglio resta quella di far presente alla Regione che “se qualcuno volesse procedere all’apertura di case da gioco noi possiamo testimoniare come si sono rovinate molte persone che hanno frequentato quei luoghi”.
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