Redattore Sociale
30 novembre 2006
DIPENDENZE - Il Comune di Campoformido (Udine) contro il gioco d'azzardo
Il Comune di Campoformido si schiera contro il gioco d'azzardo.
Una mozione chiede l’adozione di un codice di comportamento etico che impegna amministrazioni pubbliche e società controllate dal pubblico a non favorire forme di pubblicità e promozione
29.11.2006 - 13.06
UDINE - Il Comune di Campoformido si schiera contro il gioco d'azzardo e la proliferazione di offerte e centri di intrattenimento ad esso finalizzati sul territorio del Friuli Venezia Giulia. In una mozione, approvata oggi dal Consiglio Comunale della cittadina in provincia di Udine, il Comune fa infatti proprie le preoccupazioni in merito al dilagare, anche in Friuli Venezia Giulia, di postazioni di gioco quali le slotmachine, e in merito alle ventilate ipotesi di apertura di un casinò sul territorio regionale, espresse da Agita, l'Associazione degli ex Giocatori d’azzardo e loro famiglie, che proprio a Campoformido gestisce da oltre dieci anni uno dei Centri di Terapia più importanti in Italia per il recupero dei giocatori patologici. Si tratta del primo ordine del giorno approvato in Italia da un Consiglio Comunale relativamente alle problematiche inerenti al gioco d'azzardo e che nasce dalla collaborazione e dal sostegno che il Comune di Campoformido offre da anni alle attività di Agita, a partire dall’organizzazione dell’assemblea annuale fino alle frequenti visite da parte di gruppi, provenienti da altre Regioni italiane ma anche dall’estero, che si occupano del recupero dei giocatori d’azzardo patologici.
"Il nostro territorio è circondato da casinò: ne abbiamo in Slovenia, Croazia, Austria e a Venezia” osserva il sindaco del Comune di Campoformido Andrea Zuliani. “In più stanno proliferando negli esercizi pubblici occasioni di gioco quali le slotmachine, per le quali non esiste al momento nessuna possibilità di controllo da parte dei Comuni: qualunque esercente può installare slot-machine nel proprio locale, c’è solo l’obbligo di comunicare al Comune l’avvenuta apertura della postazione di gioco. Approvando questa mozione, intendiamo sensibilizzare le pubbliche amministrazioni comunali e regionali del Friuli Venezia Giulia sugli effetti devastanti che il gioco d’azzardo, quando diventa malattia sociale, provoca sul giocatore ma soprattutto sulla sua famiglia, così come tante volte sottolineato con forza dall’Associazione Ex giocatori d’azzardo che opera proprio qui a Campoformido”.
"Come azione concreta" continua il sindaco Zuliani "stiamo pensando di proporre l’adozione di un codice di comportamento etico che impegni le amministrazioni pubbliche, ma anche le società controllate dal pubblico, a prendere decisioni chiare contro forme di pubblicità e promozione del gioco d’azzardo, tra cui, per esempio, gli annunci di promozione dei casinò apparsi recentemente sui mezzi di trasporto pubblico. Chiediamo inoltre che i Comuni siano dotati di strumenti legislativi per verificare e controllare, ma possibilmente anche impedire la proliferazione di occasioni di gioco patologico come le slotmachine”. Un impegno che, dunque, non rimarrà circoscritto agli amministratori di Campoformido, ma verrà esteso come proposta concreta ai Comuni e alla Regione Friuli Venezia Giulia. La mozione impegna infatti gli amministratori locali a diffondere una piena e corretta conoscenza dei fenomeni connessi al gioco d’azzardo presso i pubblici poteri locali e regionali, al fine di prevenire ogni pericolosa situazione derivante dalla pratica di tale gioco. Impegna inoltre a promuovere presso la popolazione una cultura positiva circa la funzione "sociale" di ogni forma di intrattenimento ludico, nonché a sostenere concrete iniziative finalizzate al recupero delle persone coinvolte nella dipendenza dal gioco d’azzardo. (sdf)