E’ il primo caso in Italia,in cui un consiglio comunale (quindi un ente pubblico)inserisce nel proprio ordine del giorno la tematica dell’azzardo. E’ avvenuto a Campoformido,dove l’amministrazione comunale ha fatto proprie le preoccupazioni in merito al dilagare di postazioni di gioco ed alle ventilate ipotesi di apertura di un casinò sul territorio regionale espresse da “Agita”,l’Associazione degli ex giocatori d’azzardo e delle loro famiglie che proprio a Campoformido gestisce da oltre dieci anni un efficace centro di terapia,guidato dal dr.Rolando De Luca. Mercoledì 29 novembre,infatti,il consiglio comunale di Campoformido ha approvato all’unanimità una mozione a favore della sensibilizzazione nei confronti delle tematiche derivanti dagli abusi del gioco d’azzardo. “Appoggiamo da sempre le attività di “Agita” – dichiara il sindaco Andrea Zuliani -, partecipiamo alle iniziative di divulgazione,cercando di informare e rendere consapevoli le persone sul problema della dipendenza che il gioco d’azzardo può comportare”. Il primo cittadino si rivolge,poi,agli amministratori locali e regionali: “Il problema è serio. E’ necessario,quindi,promuovere un codice di comportamento etico,come nel caso delle altre dipendenze,alcool e tabacco in primis,che impegni le amministrazioni pubbliche,ma anche le società controllate dal pubblico,a prendere decisioni chiare contro forme di pubblicità e promozione del gioco d’azzardo”. Un impegno che,dunque,non rimarrà circoscritto agli amministratori di Campoformido. “Faremo il possibile per diffondere una piena e corretta conoscenza dei fenomeni connessi al gioco d’azzardo – prosegue il sindaco -,al fine di prevenire ogni pericolosa situazione che possa derivare dalla pratica di tale gioco”. La mozione,inoltre,impegna gli amministratori locali a promuovere presso la popolazione una cultura positiva circa la funzione sociale di ogni forma di intrattenimento ludico,nonché a sostenere concrete iniziative finalizzate al recupero delle persone coinvolte nella dipendenza dal gioco d’azzardo. Fenomeno in continua crescita in Italia,quest’ultimo si insinua nella vita di molte persone (secondo i dati del 2005 sono quasi 800 mila i giocatori assidui),fino a creare in loro una forte,e a volte distruttiva dipendenza. In Frulli V.G.,sono oltre 500 mila le famiglie che spendono parte dei loro risparmi (si calcola che la spesa annua si aggiri intorno ai 950 euro) in una nutrita serie di giochi,dalle scommesse su numeri ed avvenimenti legati allo sport,fino alle puntate alle slot machine e ai tavoli verdi dei casinò. L’influenza negativa che il gioco d’azzardo ha sulla vita delle persone, lo rende una vera e propria patologia da curare,un disturbo psico-sociale che comporta serie ricadute sul nucleo familiare. “Il nostro obiettivo principale non è solo il trattamento della dipendenza da gioco,ma anche la prevenzione,attraverso opportune campagne informative e convegni – spiega Rolando De Luca -; per questo siamo entusiasti di avere pieno appoggio da parte dell’amministrazione comunale,un ottimo veicolo di promozione per lanciare messaggi positivi al mondo delle istituzioni”. Attualmente,i gruppi in terapia al centro “Agita” sono 9,per un totale di un centinaio di persone,tra ex giocatori e loro familiari. “La terapia di gruppo porta alla totale scomparsa dei comportamenti d’azzardo – conclude De Luca – e riduce notevolmente,nel soggetto in cura,i livelli di depressione,ansia e impulsività. Il 92% di coloro che partecipano alle sedute,non gioca più d’azzardo e,al momento attuale,abbiamo riportato alla normalità una trentina di famiglie”.