L’Italia sta diventando sempre più un paese di giocatori. Secondo gli ultimi dati dell’Agicos (Agenzia giornalistica concorsi e scommesse), nel 2006 si è spesa la cifra record di 33,412 miliardi di euro tra concorsi tradizionali,nuovi giochi e scommesse (cioè più di 16,24% rispetto al 2005) E le previsioni per il 2007,con la nuova rete di punti vendita ippici e sportivi,l’avvio di nuovi giochi come la versione on-line del bingo,sono di un ulteriore notevole incremento.
La New Slot si conferma per il secondo anno consecutivo il re dei giochi: le macchinette con vincita in denaro hanno fatto spendere agli italiani 13,9 miliardi di euro (30 per cento in più rispetto al 2005). Al secondo posto segue il lotto con circa 6,6 miliardi di euro,in calo,però,del 9 per cento rispetto al 2005. Ma la performance più clamorosa l’ha realizzata il gratta e vinci che,con 3,75 miliardi di euro,ha riscontrato un aumento rispetto all’anno precedente del 150 per cento. Seguono le scommesse ippiche e il superenalotto. Sale anche il bingo,mentre flettono ancora i concorsi a pronostici sportivi (totocalcio e totogol): dal 2001 c’è stata una perdita del 64 per cento degli incassi.
Secondo Silvana Mazzocchi,autrice dei libri Mi gioco la vita e Vite d’azzardo, il gioco d’azzardo patologico (gambling compulsivo) coinvolge in Italia oltre 500.000 persone. Questa patologia è stata inserita nel 1980 dall’Associazione americana degli psichiatri all’interno delle cosiddette “sindromi di disturbo nel controllo degli impulsi” e considerata una vera e propria forma di “dipendenza senza droga” Ma dal mal d’azzardo si può guarire. Lo dimostrano da anni i successi della psicoterapia di gruppo.
Tra i centri e le associazioni più accreditati in Italia segnaliamo l’Agita (Associazione per il recupero dei giocatori d’azzardo) di Campoformido (Udine) www.sosazzardo.it, l’Alea (Associazione per lo studio del gioco d’azzardo e dei comportamenti a rischio) a Siena www.grambling.it, Il Servizio tossicodipendenze Usl 2 di Olbia (tel:0789/55.22.96), il Gruppo Logos onlus di Salerno (tel.089/79.28.00), il Dipartimento delle dipendenze a Varese (tel.0331/77.78.95), e alcuni Sert.