Premesso che:

il Procuratore della Corte dei Conti del Lazio, Marco Smiroglio, ha incaricato il Comandante del Gruppo Anticrimine Tecnologico della Guardia di finanza, Umberto Repetto, di controllare eventuali evasioni fiscali all’erario commesse dai concessionari di slot machine;

il danno erariale prodotto dalle violazioni che regolano il settore e accertato dal GAT della Guardia di finanza ammonterebbe a circa 80 miliardi di euro;

tutte le "macchinette” esistenti sul territorio nazionale avrebbero dovuto essere collegate in via telematica con la SOGEI;

l’inchiesta del GAT della Guardia di finanza avrebbe accertato invece che le società concessionarie sono state inadempienti e che la maggior parte delle 200.000 slot machine non sono collegate;

la legge assegna allo Stato, attraverso l’imposta PREU (Prelievo erariale unico) una percentuale del 13,5 per cento del giro di affari, e tale imposta è commensurata alle monete infilate nelle slot machine;

solo nel caso in cui sia impossibile il collegamento è previsto un pagamento forfettario (210 euro per ogni macchinetta);

l’eccezione è diventata regola con evidenti vantaggi per i gestori di slot machine, avendo il gestore l’interesse a scollegare la macchine;

per evitare questi “trucchi” sono previste sanzioni di 50 euro per ogni ora di mancato collegamento della slot machine (esclusi i primi trenta minuti);

tutto il sistema doveva entrare a regime nel 2005 ed i Monopoli di Stato avrebbero dovuto incassare le penalità per il mancato rispetto dei cosiddetti “livelli di servizio”;

in realtà i Monopoli non hanno affatto applicato le sanzioni massime della revoca;

il Pubblico ministero Henry John Woodcock nel giugno 2006 ha arrestato Vittorio Emanuele di Savoia per presunte "mazzette" pagate ai dirigenti dell’Azienda autonoma dei Monopoli di Stato (AAMS), in cambio delle concessioni di slot machine ad un imprenditore messinese;

il Pubblico ministero di Potenza a seguito dell’inchiesta ha chiesto l’interdizione del Presidente dell’AAMS, Giorgio Tino;

pur avendo il GAT della Guardia di finanza accertato che gran parte delle macchinette sono scollegate da mesi nessuno ha contestato e riscosso le penalità previste,
si chiede di sapere quali iniziative di competenza il Ministro in indirizzo intenda intraprendere per recuperare le eventuali somme evase e se, a seguito degli accertamenti del GAT della Guardia di finanza, intenda revocare le concessioni attualmente in vigore.