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Messaggero Veneto
22 luglio 2007
La lotteria istantanea sta “contagiando” sempre più persone. In forte calo schedina e totip, stabile il lotto dopo il boom del 2004, riprende quota l’enalotto e incuriosisce il superstar
Pazzi per il Gratta e vinci, spesa triplicata in 2 anni
Quasi un milione al mese i biglietti venduti a Udine e provincia per una raccolta di 2,8 milioni di euro
Tutti pazzi per il Gratta e vinci. L’attrazione fatale del bigliettino coloratissimo in bella mostra sui banconi dei tabaccai, delle edicole, dei bar e dei grill sta contagiando in maniera progressiva anche in Friuli, dove la spesa risulta più che triplicata rispetto solo a due anni fa. Giusto per rendere l’idea – come appare dai dati del primo trimestre 2007 forniti dall’Agipronews di Roma – dalla provincia di Udine ogni mese spiccano il volo 2,8 milioni di euro, da tutto il Friuli Venezia Giulia 6,2. Il dato 2005, sempre facendo la media mensile, era rispettivamente di 0,8 (provincia) e 1,7 milioni (regione). Quasi un milione i biglietti venduti ogni mese in provincia. Una parte dei soldi spesi rientra sotto forma di vincite, il cui importo complessivo coincide pressapoco col 60% dell’incasso, ma non va dimenticato che in più di qualche occasione la brama di scoprire quale premio si nasconda sotto la patina argentata ha messo e mette in difficoltà economica singoli e famiglie. Alcuni esperti già parlano di dipendenza, termine che certo non si può usare se il giocatore si accontenta di uno o due biglietti ogni tanto, mentre la cosa cambia per chi sogna la “milionata” e arriva a spendere anche un centinaio di euro in un giorno. Ma se il giro d’affari ci pare sorprendente, è giusto precisare che i nostri corregionali sono comunque tra gli italiani più parsimoniosi in materia: la raccolta mensile di 6,2 milioni, diventa infatti di 21 in Abruzzo (che non ha più abitanti del Friuli), per non parlare dei 30 dei Veneto, fino agli 85 della Campania, ai 93 della Puglia, ai 100 della Lombardia. Non è ovviamente solo al Gratta e vinci che i friulani legano i loro sogni di ricchezza: piuttosto stabile si mantiene il lotto: dopo il boom del 2004, quando le follie per il ritardatario 104 su Venezia portò a una spesa di 99,4 milioni di euro annui nella sola provincia di Udine, attualmente l’impegno degli scommettitori di casa nostra oscilla sui 66 milioni annui. Riprende slancio invece il superenalotto dopo la flessione del 2006. Ricapitolando le ultime raccolte annue in provincia, siamo passati dai 18 milioni e mezzo del 2004 ai 19 milioni dell’anno successivo, ai 16,8, appunto del 2006 (in quest’ultimo caso a fronte di vincite per 4,9 milioni). Dal gennaio al giugno scorsi già si registra un nuovo incremento perchè la spesa è stata di 10,6 milioni e ne sono stati vinti circa 3. Tra le altre voci assimilabili a scommesse e lotteria istantanee, incidono sempre meno le schedine di Totocalcio e Totip, piuttosto limitata la spesa per le varie Lotterie Italia, mentre comincia per lo meno a incuriosire la Superstar, partita non prima di marzo 2006 che fino al dicembre scorso ha portato dalla provincia di Udine alle casse del Monopolio 3,3 milioni di euro in cambio di vincite di 1,3 milioni. E la panoramica non tiene conto di una nuova tentazione: il Gratta e vinci on line.
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