C’era una volta (ma poco tempo fa) la vecchietta che si divertiva a grattare il biglietto colorato nella speranza di aggiungere qualche soldino al suo magro portafogli. Oppure il professionista di mezza età che in cambio dell’euro e spiccioli di resto per le sigarette chiedeva al tabaccaio un Gratta e vinci e se ne andava. Ora non è più così. È diventata una mania, per taluni una piccola ossessione, una pratica che sconfina con la dipendenza. A Udine e provincia dall’inizio dell’anno per i Gratta e vinci sono stati spesi milioni di euro. Un’impennata coincisa anche con l’introduzione sul mercato, a fianco di quelli classici da un euro, dei biglietti da 2, 3, 5 e 10 euro che promettono vincite fino a un milione.
«E sono proprio i biglietti più cari i più richiesti – fa sapere Michele Michelutti, titolare della rivendita di via Roma –. Mentre si registra una lieve flessione nel giro del lotto, il Gratta e vinci sta facendo registrare un aumento esponenziale. Quando poi si verifica una vincita, per esempio di 500 e 1000 euro, e noi pubblichiamo la fotocopia del biglietto fortunato, automaticamente crescono le giocate».
«Non c’è più l’acquirente che tentava la fortuna con giocate occasionali e senza illudersi più di tanto — conferma Maria Ferrara, del tabacchino ricevitoria della stazione di Udine –. Per i Gratta e vinci adesso vengono in tabacchino apposta e fanno la fila, dal ragazzino al novantenne, dal pensionato all’imprenditore, dal cinese all’africano. Molte persone acquistano i biglietti che poi grattano quasi con ansia, sperando nella vincita che può cambiare la vita. Sono informatissimi su tutta la gamma a disposizione e se per caso un giorno trovassero esaurito un tipo di biglietto, rimangono male e lo vanno a cercare altrove».
Ovviamente una... grattata tira l’altra e non è raro che un cliente nell’arco di una mattinata spenda anche 200 euro in cambio di vincite spesso piuttosto modeste. «Anche perchè la tendenza è proprio quella di acquistare i biglietti da 5 e 10 euro – la conferma viene da una tabaccheria del centro, quella di Massimo Bizzotto, in via Manin –; questi tagliandi garantiscono vincite massime più consistenti, segno che la gente ha proprio bisogno di denaro. Anche da noi per i Gratta e vinci si presenta la clientela più eterogenea sia per età, sia per estrazione sociale; e a ogni campagna pubblicitaria che passa in televisione notiamo che fa seguito un’impennata».