«Il gioco d’azzardo è in forte e pericoloso aumento. E non illudiamoci in inversioni di tendenza finchè lo Stato, che annualmente incassa nel settore oltre 60 miliardi di euro, continua nel suo battage pubblicitario con il lotto e tutti i vari concorsi e lotterie istantanee».
A sostenerlo è lo piscoterapeuta Rolando De Luca, responsabile di Agita, associazione ex giocatori d’azzardo di Campoformido. Dal suo osservatorio emerge che anche le lotterie istantanee cominciano a essere causa di dipendenza, «assieme alle giocate al Casinò che continuano a coinvolgere gran parte dei pazienti in cura al nostro centro, alle Slot machine, e ultimamente anche al Bingo che ha iniziato a far soffrire alcuni giocatori e di conseguenza le famiglie».
De Luca insiste sul fatto che, «più aumenta l’offerta, che è sotto gli occhi di tutti, basta vedere le pubblicità nelle stazioni, sui giornali e in tv, più aumentano i giocatori e le giocatrici, con le conseguenti difficoltà che vengono a crearsi per le famiglie. Il quadro è peggiorativo e oltretutto, anche se non dovrei dirlo io che non sono un economista, l’azzardo crea l’incasso immediato, ma non crea ricchezza, perchè toglie denaro a chi ha bisogno dei beni di prima necessità. Bisognerebbe interrogarsi su questo – conclude De Luca – e pensare se non sia il caso di eliminare la pubblicità al riguardo e ridurre le offerte di gioco».
Il Gratta e vinci, come si sa, è in buon compagnia: oltre ai “classici” totocalcio, totip, altri concorsi a pronostico, lotto e superenalotto, bingo e lotterie nazionali, non vanno dimenticate le trappole divora-euro che sono le slot machine, che ormai si trovano praticamente dappertutto. Tutti aspetti che l’Agita affronterà nel convegno nazionale in programma a metà ottobre nella sala consiliare di Campoformido e che vede la partecipazione di esperti a livello nazionale.