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Messaggero Veneto
25 settembre 2007
In regione nel 2006 giocati 60 milioni di euro, ma ogni anno l’aumento è del 30%
Slot Machine, in Friuli e' febbre da gioco.
In viale Europa Unita aperta la prima sala slot. Anche tabaccherie e pasticcerie le richiedono. Per lo Stato sono ormai un affare colossale:in Italia è la quinta azienda come introiti
di Domenico Pecile
Il battesimo è datato 1 maggio 2004: è il giorno dell’addio ai “famigerati” videopoker e l’inizio dell’era delle slot machine, la nuova “invenzione” che entra di prepotenza,auspice lo Stato,nell’olimpo del cosiddetto gioco legale,una vera potenza economica,la quinta azienda in Italia come introiti.Oggi in tutta Italia le “macchinette” sono 220mila, in costante aumento. Di queste,al 1 novembre dello scorso anno,circa 5000 erano installate nei bar e in altri pubblici esercizi della nostra regione (quasi 2000 nella sola provincia di Udine). Ed è proprio l’analisi dei numeri che,meglio di ogni altro discorso sociologico,dà l’esatta misura di un fenomeno sociale in costante e incipiente crescita. Tecnicamente,il costo di una singola partita non supera i 50 centesimi e la vincita non supera i 50 euro (da fine anno le nuove slot machine passeranno rispettivamente a 1 euro e 100 euro di vincita). Al raggiungimento di 14 mila partite si chiude un ciclo. Dei 7mila euro incassati,la macchinetta ne deve “restituire” il 75% ai giocatori. Per comprendere come avviene questa restituzione si prende come unità di misura 4 mila euro.Di queste, 3 mila tornano ai giocatori,mentre delle restanti 1000,il 52 per cento finiscono allo Stato tramite il Preu (prelievo erariale unico) che viene versato ogni 15 giorni. Del rimanente,il 4 per cento va al concessionario e il resto viene diviso tra il barista che “ospita” le slot e i noleggiatori. Tutte le slot machine sono collegate in rete telematica e gestite da 10 concessionari tra cui Lottomatica, la Sisal e la Snai.A monte di tutta la filiera c’è la Sogei, la società del ministero delle finanze da cui dipendono direttamente le Amms (Amministrazioni autonome monopoli di Stato) che “controllano” a loro volta le 10 concessionarie. Poi ci sono i noleggiatori ed infine i baristi,tabaccai,ma adesso (anche qui in Friuli) pasticcerie e quant’altri. Fino al 2006 nel paniere dello Stato degli introiti derivanti dai giochi la facevano da padrone lotto ed enalotto. Ma a partire dallo scorso anno le slot machine rappresentano la prima fonte di introito,più,singolarmente,di lotto,superenalotto,totocalcio e gratta e vinci. Di più: nel primo trimestre 2007 lo Stato ha già incassato dalle slot machine 750 milioni di euro.Insomma, un fenomeno davvero incredibile. Che piace e che si sta dilatando anche in Friuli dove le slot machine sono ormai presenti in oltre l’80 per cento dei locali pubblici. A Udine,in Viale Europa Unita è stata di recente inaugurata la sala slot (e non sarà certo la prima), mentre anche nelle sale bingo di Udine cominciano a pullulare le macchinette.Si stima che in Friuli Venezia Giulia vengano spesi ogni anno 60 milioni di euro, parte dei quali vengono ovviamente “restituiti” ai giocatori. Come sostiene Alberto Diasparra,titolare di Friulgames, “i giocatori sono in costante aumento,ma nel contempo diminuisce l’entità delle giocate. E’ un fenomeno di costume in costante crescita. Qui in Friuli,sia il numero delle macchinette sia del volume di gioco sono cresciuti del 30 per cento nel 2005-2006 e del 20 nell’anno scorso. E tutti gli indicatori ci confermano che il fenomeno è destinato ad allargarsi ancora”.
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