Il Piccolo
01 ottobre 2007
Iniziata ieri la tre giorni di riunini e incontri a Nova Gorica per la vice preseidente della Harrah's Jan Jones
Maxicasino', da Las Vegas per convincere i contrari
Resta sospesa la decisione sul sito mentre si moltiplicano le perplessita'.
di Guido Barella
Jan Jones, affascinante signora bionda già sindaco di Las Vegas e oggi numero due della Harrash’s, ovvero il colosso del gioco impegnato nel progetto per il megacasinò sul confine in joint venture con la Hit, è arrivata ieri a Nova Gorica. Ma non ha portato con se la notizia che tutti si attendevano, ovvero la scelta sul sito che dovrà ospitare l’insediamento. “Quando,prima dell’estate,avevamo annunciato questa nuova visita si era detto che sarebbero stati illustrati la location e il progetto nei suoi dettagli. Purtroppo non può essere così, la collocazione del resort non può ancora essere annunciata per il semplice motivo che non è stata ancora definita” spiega il presidente della Hit Niko Trost, che solo lunedì ha anche ipotizzato lo spostamento dell’insediamento “in un raggio di 200 chilometri da Nuova Gorica. E allora questa nuova visita di Mrs Jones – alla luce anche della valanga di interrogativi e di critiche scaturita dal consiglio comunale di martedì a Nova Gorica – assume tutta un’altra connotazione. “Nel corso degli incontri – spiega infatti una nota della Harrah’s – saranno approfonditi i dubbi le questioni,le proposte,le perplessità e i dilemmi sollevati dalle comunità locali e dalle forze economiche della zona per cercare di impostare un dialogo costruttivo nel quale definire al meglio i contenuti del progetto”.
E così,appena giunta a Nova Gorica,Jan Jones ha ieri subito incontrato i colleghi della Hit per fare il punto della situazione sullo stato di avanzamento del progetto mentre oggi vedrà i vertici della locale Camera di commercio,i rappresentanti dell’Associazione per la qualità della vita (quelli che,contrari al nuovo insediamento,propongono un referendum popolare) e il sindaco Mirko Brulc. Domani,invece,riunione a Dobrovo con tutti i sindaci della Severna Primorska, la Primorska settentrionale,ovvero quella che sarà – una volta introdotte nell’ordinamento sloveno – la Regione con Nova Gorica capoluogo. A tutti,la Jones molto probabilmente presenterà alcuni esempi di soluzioni da realizzare sul territorio,ma niente di più. Soprattutto,dovrà convincere i suoi interlocutori,tuttora molto scettici sul progetto,come ha dimostrato il consiglio comunale di martedì a Nova Gorica.
A preoccupare,si sa, sono le possibili ricadute sociali dell’attività del gioco (con un temuto aumento dei giocatori problematici-patologici,quelli che giocano più delle loro possibilità, ma anche gli effetti occupazionali (i sindacati del settore temono che tale insediamento metta in crisi quelli già esistenti), l’aumento della criminalità (attualmente Nova Gorica è,statistiche alla mano,una delle città più sicure dell’intera Slovenia), lo stravolgimento dell’ambiente. Trost ha già anticipato la tesi della “difesa” davanti al consiglio comunale di Nova Gorica martedì. Ha ricordato che obiettivo della Hit è lo sviluppo del turismo,con un incremento del Pil sloveno dell’1,5/2%,con ricadute su tutto il territorio, anche sul versante italiano del confine non solo per la programmata collaborazione con l’aeroporto di Ronchi ma anche per la promozione dei siti culturali (ed ecco che,al di là delle minacce di trasferimento altrove, Nova Gorica resta la prima scelta,strategica proprio per la sua vicinanza a Venezia e ad altre città di interesse turistico), con un 30 per cento di arrivi programmati dal resto d’Europa,puntando soprattutto sulle capitali estere. Quanto agli effetti sociali,Trost ha detto che si cercherà di creare “un tipo di gioco d’azzardo consapevole”,tema questo sviluppato anche dal segretario di Stato Sircelj che ha detto che le società concessionarie dovranno avvisare i clienti della pericolosità del gioco d’azzardo,fornendo loro informazioni anche su dove trovare aiuto e prevedendo un sistema di “autoimpedimento” attuabile da parte del giocatore stesso.
Insomma,i problemi restano aperti. Mrs Jones cercherà di fare chiarezza in questa sua tre giorni a Nova Gorica. I sorrisi del giugno scorso,quando fu firmata a Lubiana la lettera di intenti tra Hit e Harrah’s sembrano però molto lontani. E comunque, se è vero che i contenuti di quella lettera restano segreti, è anche vero che comunque quel documento non obbliga le due società alla firma definitiva del contratto.