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Il Mattino
14 novembre 2007
Il Capo della DIA
De Salvo: «Gli equilibri dei clan in città sono in movimento»
di Claudio De Salvo
«Gli equilibri dei clan in città sono in movimento. Nè possiamo considerare vecchie geografie con confini tanto rigidi quanto inattuali». Claudio De Salvo, vice questore e capo della Dia di Salerno ha appena finto di eseguire il decreto di sequestro preventivo emesso, in via d’urgenza, dalla direzione distrettuale dlela procura della Repubblica. «L’attacco ai patrimoni rappresenta uno dei capitoli per colpire la criminalità organizzata con il suo radicamento in fette dell’economia locale. C’è una particolare redditività dell’affare slot machine. È un settore privo di allarme sociale - dichiara De Salvo - specialmente in una fase in cui è addirittura lo Stato a pubblicizzare il gioco lecito con le nuove Slot machine». Il nuovo sistema consiste nell’addifamento da parte dello Stato di una concessione per la gestione, in suo conto, delle Slot machine. I concessionari rilasciano per ogni macchinetta che deve essere installata (già munita di nulla osta per la distribuzione) un ulteriore nulla osta per la messa in esercizio. Le macchinette così possono essere installate presso gli esercizi pubblici ma collegati ad una rete telematica nazionale che consenta i controlli sui volumi di gioco. La Dia ha controllato una quarantina di esercizi pubblici nei quali sono installati i videogioci e, rispetto ai controlli effettuati due anni fa, nel 90 per cento dei casi sono gestiti in maniera legale.
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