quasi triplicata in sei anni: dai 14,3 miliardi del 2000 ai 35,2 del 2006. All’Italia il primato della spesa pro capite (500 euro): il nostro mercato rappresenta il 9% di quello mondiale: in Abruzzo, Campania, Sicilia e Sardegna le famiglie investono in giochi il 6,5% del proprio reddito. I dati del Coordinamento nazionale enti e associazioni che aiutano i giocatori patologici (Conagga), che chiede al governo una "cura svizzera" per lev dipendenze da gioco d’azzardo: "La Svizzera ha destinato il 5% degli introiti ad attività di prevenzione, ricerca e cura. Da noi basterebbe lo 0,5%".
La "Sindrome da Jolly" nell'ultimo anno hanno trascinato nel baratro il 20% in più delle famiglie italiane rispetto al 2006. Il ddl presentato dalla senatrice Emanuela Baio (Pd) per combattere la "dipendenza compulsiva", che colpisce il 4% dei giocatori alle prese con le scommesse dell'era multimediale.
Diritto alla cura per i giocatori patologici, che sono oggi abbandonati a se stessi, e che invece dovrebbero vedere riconosciuta la loro dipendenza come "malattia sociale". E’ uno dei punti del documento che il Conagga presenterà domani al governo.