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10 marzo 2008
Prime denunce alla polizia postale per raggiri via posta ai danni di pensionati
Anziani nel mirino dei truffatori eredita' e concorsi ingannevoli
Ancora pensionati nel mirino dei truffatori,ancora anziani vittime di raggiri. Non bastano le truffe telematiche,quelle con i messaggi di posta elettronica ingannevoli,con cui vengono “rubati” i dati anagrafici,i numeri di conti corrente e le parole chiave dei conti. Adesso i truffatori hanno scelto un nuovo mezzo per truffare gli anziani: quello delle lettere via posta. Nelle ultime settimane,infatti,a una decina di pensionati sono arrivate a casa delle strane lettere,riguardanti fantomatici concorsi a premi o eredità da riscuotere. Si tratta di lettere “confezionate” dettagliatamente. Hanno un’intestazione ben precisa ad esempio “Commissione internazionale lotto”,con indirizzi e numeri di telefono,un bollo con tanto di firma,un numero di protocollo e un codice a barre. Tutto apparentemente regolare,nelle lettere l’anziano viene informato di aver vinto una lotteria e di dover riscuotere un grosso premio in denaro: “Lei è vincitore di una grossa somma di denaro – si legge in una delle lettere – circa 600mila euro,il 27° premio della lotteria. La somma è adesso depositata in un’agenzia di sicurezza ed è stata assicurata”. Date queste ingannevoli informazioni,i truffatori chiedono all’anziano di compilare il modulo di riscossione,fornendo tutti i dati anagrafici e il numero di conto corrente,inviando il documento via fax insieme alla fotocopia della carta d’identità. Ottenuti questi dati,i malviventi possono facilmente usarli per ripulire i conti correnti,oppure utilizzare per altre attività criminali,come la creazione di documenti falsi,oppure per acquistare merce. Ma i truffatori non utilizzano solamente questo stratagemma,sempre in questi giorni via posta,sono arrivate altre lettere ai pensionati,riguardanti fantomatiche eredità da riscuotere,denaro che sarebbe stato lasciato loro da lontani parenti. Per recuperare i soldi gli anziani devono fornire i propri dati. Si tratta in entrambi i casi di truffe o raggiri. Molte le lettere già arrivate nella Marca,una decina quelle finite sui tavoli della Polizia postale che consiglia agli anziani la massima prudenza.
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