Tre colpi di pistola esplosi nella notte e un uomo che si dice “distrutto per aver ucciso” chi voleva rapinarlo. E’ l’epilogo tragico di una rapina che sarebbe dovuta servire ad alimentare quello che era a tutti gli effetti una dipendenza: il videopoker. L’altra notte a Bagnolo Mella,comune della bassa bresciana,è morto,raggiunto da un proiettile di pistola “Franchi” calibro 38 special, M.S.,43 anni, residente a poche centinaia di metri da dove è stato ucciso.
Gli ha sparato C.L..,74 anni,laureato in farmacia,titolare di un’azienda farmaceutica situata nei pressi dell’abitazione di via della Memoria in cui,poco prima della mezzanotte si è verificata la tragedia.
M.S. aveva da tempo un rapporto tormentato con la giustizia: Dal fascicolo dei carabinieri della compagnia di Verolanuova sono spuntate truffe e ricettazioni e la permanenza in una comunità di recupero per tossicodipendenti. Una persona descritta da chiunque come non violenta,ma perennemente alla ricerca di denaro.
In paese era conosciuto come “quello dei 50 euro”,perché questa era la richiesta di denaro che aveva rivolto a molti compaesani. I carabinieri,non molto tempo fa anche a Ghedi,un paese vicino,erano stati chiamati da un uomo che chiedeva la restituzionedi 50 euro prestati a M.S.
“Anch’io – racconta N.A.,ottat’anni – gli ho dato 50 euro e non li ho più rivisti. Si è presentato a casa mia quando mio marito era ancora vivo. Ci ha chiesto il denaro,lasciandoci la carta d’identità per rassicurarci sulla restituzione del denaro.Ma non abbiamo più visto un soldo e,anzi,poi si è ripresentato a chiedere la carta d’identità e altri 50 euro. Allora ho chiamato sua madre,che conosco da sempre e le ho raccontato tutto. Lei mi ha detto che non avrei dovuto dargli niente”.
Ultimamente,però,M.S. dalle richieste di soldi,era passato alle rapine. Solo tre giorni fa è entrato nella casa di un anziano sessantasettenne.
“Erano le 11.30 – racconta G.L. – e ho aperto perché mi sembrava mio figlio. Mi sono trovato davanti una persona con una berretta calata sul viso,bucata all’altezza degli occhi. Mi ha fatto sdraiare ed è scappato dopo aver preso 150 euro,il cellulare e due anelli”.
Per gli investigatori,nessun dubbio che sia stato M.S.
E alla “Casa del popolo”, anch’essa a poche centinaia di metri da via della Memoria,ammettono che nei videopoker M.S. spendeva anche 500 euro a settimana. Una passione devastante,un vizio che l’ha spinto a mostrare il taglierino,la scorsa notte, a C.L.,dopo aver scavalcato la rete di recinzione, bussato vigorosamente al portone e suonato il campanello.
Il settantaquattrenne se l’è trovato davanti,ne è nata una colluttazione in cui l’anziano è stato ferito ad una mano e sono partiti i tre colpi di pistola. Uno ha centrato all’addome M.S., che ha cercato, barcollando, di allontanarsi, per morire poco dopo nell’erba di una aiuola.