Grado. La possibilità che la Git possa creare all’interno dello stabilimento una sala giochi con tanto di slot machine,allarma l’associazione Grado Nostra: “Sfruttare con il gioco d’azzardo il miraggio della fortuna,esula dalla realtà lavorativa ed economica di Grado”.
Per migliorare le cose,suggerisce Grado Nostra,vi sono altre vie da seguire,ma tutte nel contesto delle qualità tipicamente gradesi, “meritevoli di essere valorizzate,magari anche ripristinate,e che nel mondo di oggi,a saperle guardare e trattare come meritano,sono qualità ancora molto elevate e relativamente più preziose del passato vicino e remoto”.
“Vi sono,dunque – precisa il presidente di Grado Nostra Augusto Cesare Marocco -,altre utili e convenienti opportunità per incrementare il turismo gradese anziché far leva sulla debolezza umana del facile guadagno,il che vuol anche dire del facile dilapidare di patrimoni familiari,grandi e piccoli”.
Il gioco d’azzardo e una casa da gioco in particolare vengono considerati decisamente inquinanti per la comunità gradese. “C’è a Grado – ricorda Grado Nostra – una storia paleocristiana,una rara natura fisica e un turismo serio,fondato anche sulle cure marine. Vi sono tante qualità umane e ambientali che meritano finalità e obbiettivi ben più alti,anche moralmente. Le qualità del lido lagunare sono ancora visibili e godibili, rappresentando un patrimonio da impreziosire, non certo da deturpare o abbandonare a se stesso per inseguire progetti dannosi”.
Il primo patrimonio da rispettare,per il direttivo dell’Associazione, è quello che risponde al nome di Grado in ogni suo aspetto noto e apprezzato in Italia e all’estero, “nonché dai gradesi che ci tengono alla propria terra e non vogliono che la comunità disperda i suoi caratteri migliori”.
Intanto Grado Nostra ha adottato il distintivo del sodalizio conformato simbolicamente con l’immagine laica della campana dell’Arengo,oggi sulla Porta Grande di accesso alla cittadella,e una soprastante scritta di tre parole: “rispetto,amicizia,gratuità”.
Concetti che “sono il fondamento di ciascuna comunità civile,quindi anche di Grado,quando si voglia tendere con possibilità di successo a un’armonia sociale che favorisca il progresso senza perdere di vista l’identità popolare”.