Messaggero Veneto
10 maggio 2008
Accordo con la Sil: nelle sale del Kursaal di Riviera slot machine e poker (ma non tavoli verdi)
Il Casino’ di Venezia apre una sede a Lignano
Le licenze sono state acquisite dai veneziani, tra qualche settimana saranno risolti gli ultimi inghippi burocratici, la casa da gioco si potrà frequentare tutto l’anno
Lignano ospiterà, al Kursaal, tra qualche settimana, un casinò. Dopo anni di richieste, proposte di legge e petizioni per creare una casa da gioco da dividere con Grado (tra sede estiva e sede invernale) per contrastare lo strapotere dei casinò sloveni, nella capitale friulana delle vacanze arriverà la casa da gioco, marchiata “Casinò di Venezia” che la gestirà avendo acquisito le licenze come prevede la legge, Non sarà una casa da gioco “completa”, perché la normativa non lo concede: ad esempio i tavoli verdi della roulette non ci saranno al Kursaal,dove invece si troveranno tutti gli altri giochi.
E Lignano nel Nordest non sarà la sola dal momento che altre sedi saranno inaugurate a Verona,Cortina d’Ampezzo,Gallio,Lido di Venezia e Casalecchio di Reno. Minicasinò tutti targati Venezia dal momento che le licenze appartengono alla casa da gioco veneziana che,nel 2006, al momento del decreto Bersani sull’apertura di ritrovi da gioco,seppe chiedere,ottenere e lautamente pagare ben cinque licenze oltre a una sesta,diversa dalle altre,per una sede estiva al Lido di Venezia. Il casinò di Venezia ha trovato nella Società Imprese Lignano,di cui Furio Cepile è l’amministratore delegato,un partnert attento e così la collaborazione sta andando in porto anche se da parte di Cepile c’è molta prudenza. Il Kursaal potrà tenere aperto il minicasinò tutto l’anno e questo contribuirà non poco a contrastare la concorrenza slovena e croata e a far rimanere un bel po’ di denaro in Italia e per il casinò di Venezia sarà una grande operazione di promozione e di immagine. “L’apertura non è ancora prevedibile – dice Furio Cepile – poiché non abbiamo ancora in mano le necessarie autorizzazioni ma siamo ottimisti. Il Kursaal nacque una trentina di anni orsono proprio per ospitare un casinò. Allora sembrava che una legge nazionale permettesse l’avvio di altre casa da gioco oltre a quelle esistenti ma non fu così. Oggi il Kursaal è una sede congressuale,ha una discoteca,una piscina, è insomma un bel luogo di ritrovo. Ci piacerebbe molto che diventasse un minicasinò ma voglio essere cauto. Vorrei soltanto dire che per Lignano passa gente ricca che va a portare soldi nella ex Jugoslavia e sembra che tutti vogliano tapparsi gli occhi e non vedere le opportunità che perdiamo,soprattutto i soldi che se ne vanno altrove”. Molto più ottimisti,tanto da indicare una data di inaugurazione entro l’estate i vertici del casinò di Venezia anche perché,carte alla mano,hanno tutte le licenze necessarie e il vantaggio di aprire anche in altre zone, Al Kursaal,è bene precisarlo,proprio perché la licenza è in linea con la legge Bersani del 2006,si potranno piazzare soltanto le slot machine,tra l’altro di ultima generazione,e i tavoli del poker Texas Hold’em,uno dei giochi più seguiti in tutto il mondo degli ultimi anni. I tavoli verdi,quelli per intenderci di roulette e chemin de fer non potranno essere piazzati. Questi ultimi troveranno collocazione solo al Lido di Venezia e questo perché la licenza è diversa. E’ stata chiesta come sede estiva,e solo per due mesi,e questa sarà ospitata all’interno dell’aeroporto Nicelli “Per il casinò di Venezia – afferma Mauro Pizzigati,presidente della casa da gioco lagunare e presidente degli avvocati del nordest – è una opportunità di promozione e di immagine. I grandi incassi,ovviamente continueranno ad arrivare dalle nostre sedi storiche ma vedere il nostro logo in tutto il nordest e in Emilia ci riempie di gioia”