E’ così difficile vincere a una lotteria – diceva nel secolo scorso un certo statistico – che se uno ci riesce…..vuol dire che c’è sotto un imbroglio! Figuriamoci con un superenalotto. L’illustre accademico concludeva pessimisticamente che allora “bisognava chiamare i carabinieri” Esagerava. Ci può essere davvero un vincitore pienamente “innocente” e dunque perfettamente legittimato a incassare la posta in gioco,e questo è,ovviamente,nel nostro caso la condizione del “fortunato” di Catania.
Qualche secolo fa un evento del genere avrebbe spinto a profonde riflessioni filosofiche e morali il logico Antoine Arnauld,detto sbrigativamente il “grande”. Egli avrebbe trovato quella “fortuna” non meno rara della “disgrazia” di chi esce di casa durante un temporale e viene colpito da un fulmine. “Due eventi rari,ma non impossibili”, scriveva nella sua “Logica o arte del pensare” (1662), che era compito dell’esperto di probabilità analizzare. Arnauld concludeva che la piccola probabilità dell’evento sfortunato non bloccava in casa più di tanto coloro che si arrischiavano a viaggiare tra mille tempeste; analogamente,la stragrande maggioranza di noi,quando anche gioca alla lotteria,sente quasi istintivamente che non vincerà.
C’è così una sorta di specularità nei capricci della “dea fortuna” che fa sì che uno sarà baciato dalla ricchezza e un altro invece colpito dalla collera della natura. Situazione bizzarra,eppure questa è la vita umana: come osservava un collega e sodale di Arnauld, il meno grande Blaise Pascal, “quante cose facciamo per l’incerto: investimenti,commerci,viaggi per mare”, sfidando incidenti e guerre, Anche una scelta esistenziale,come una conversione religiosa,poteva essere,dichiarava Pascal,….un terno al lotto. Riassumendo il pensiero del matematico e filosofo cattolico,il mio amico e collega Marco Mondadori soleva dire che “scommettere bisogna,perfino su Dio”.
Se gli andava bene,il credente avrebbe conquistato la ricchezza; intanto l’audace giocatore si guadagna un cospicuo mucchio di euro! E’ tutta questione,dunque,di soggettiva disposizione a correre dei rischi,non meno elevati – a quanto pare – di quelli che corrono attualmente coloro che giocano in borsa. E’ tutta questione di logica dell’incerto,come amava ripetere il nostro maggiore esperto di probabilità,il matematico Bruno de Finetti (1906-1985),il quale non mancava di metter in guardia tutti coloro che si ostinano,al lotto,nel credere che ci siano numeri “magici” che non escono per molte giocate,salvo poi all’improvviso,quasi malignamente,comparire sorprendendo tutti,eccetto quei pochi “furbi” che lo avevano “previsto”. Ma ogni estrazione è indipendente dalle precedenti, e questa non è altro che una delle tante superstizioni che circondano una nozione elusiva come quella di Caso,il che fa si che molti di quegli ostinati si spingano a buttare via ingenti somme. La matematica delle probabilità non è meno spietata e imprevedibile della fortuna analizzata così elegantemente da Arnauld.


NEL MONDO
Gli altri jackpot

Altre lotterie hanno attualmente in palio montepremi milionari con cifre importanti. Per esempio il jackpot del Superlotto Plus,la lotteria dello stato della California,è arrivato a quota 53 milioni di dollari. Sempre negli Usa,i giocatori della lotteria multistatale Powerball sognano un jackpot da 42 milioni di dollari. L’Euromilions,che si gioca in diversi paesi europei, dalla Spagna alla Svizzera ma non in Italia,oggi mette in palio un montepremi di 28 milioni di euro.
Le Statistiche
Secondo alcune statistiche di settore il 90 per cento dei vincitori della lotteria perde tutto il denaro vinto nel giro di soli cinque anni.
Il recordAd oggi,la vincita record in una lotteria spetta a otto operai del Nebraska che nel 2006 sbancarono il jackpot della Powerball portandosi a casa la ragguardevole somma di 365 milioni di dollari. E’ la cifra più alta mai vinta in una lotteria.
Le altre vincite
Jack Whittaker impresario edile della West Virginia che,sempre al Powerball,ha vinto un jackpot da 315 milioni di dollari. Più “modesta” la vincita,nel febbraio 2008, dei coniugi Harris della Georgia che giocando un’altra lotteria,la Mega Millions,hanno vinto 270 milioni di dollari.